19 Maggio 2015

Maestri: “Bene sulle pensioni”

Maestri: “Bene sulle pensioni”

Soddisfazione della deputata Pd anche per quanto riguarda la volontà di riformare la legge Fornero


PARMA 19 MAGGIO 2015 – “La direzione è quella giusta”. Patrizia Maestri, deputata parmigiana del Partito democratico, commenta la decisione del premier Renzi e del ministro Poletti, riguardo al nodo sollevato dalla Corte Costituzionale riguardo al tema del revoca della riforma Fornero con la conseguente necessità di restituire i fondi ai pensionati. “In attesa di poter leggere cosa esattamente conterrà il decreto licenziato ieri dal Consiglio dei Ministri – spiega la deputata – da quanto dichiarato ieri dal Premier Renzi e dal Ministro Poletti, confermato oggi in commissione dal Ministro Padoan, la direzione sembra essere giustamente orientata a principi di equità sociale”.La scelta del Governo di indennizzare solo le pensioni sino ai 3.200 euro lordi è condivisa da Maestri. “I margini di manovra sulla finanza pubblica – ha sottolineato – sono risicati e pertanto la propaganda di Salvini e Berlusconi lascia veramente il tempo che trova. Quello che interessa agli italiani non sono le polemiche ma i risultati concreti. Indennizzare con un contributo una tantum i pensionati fino a 3.200 euro lordi è una prima ma importante risposta di sostegno al reddito per quelle famiglie che, più di altre, hanno visto erodersi il proprio potere di acquisto”.

Per Maestri, comunque, si tratta di “una risposta parziale ai rilievi della Consulta (che però non parla di restituzione totale) nella Legge di Stabilità si dovranno identificare ulteriori risorse per adeguare integralmente l’indicizzazione a partire dal 1 gennaio 2016”.

Soddisfazione della deputata Pd anche per quanto riguarda la volontà di riformare la legge Fornero, annunciata nei giorni scorsi dall’esecutivo. “Si devono valorizzare – ha detto – gli approfondimenti già svolti in Commissione per superare le rigidità del sistema previdenziale e favorire il ricambio generazionale nel mondo del lavoro ponendo rimedio alle ingiustizie che la riforma del Governo Monti aveva creato nei confronti di molti lavoratori”.

 

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