9 Maggio 2017

M5S: “Dimissioni di Borghi”. CGIL: “Tutelare dignità lavoratori”

M5S: “Dimissioni di Borghi”. CGIL: “Tutelare dignità lavoratori”

Altre reazioni. Il sindacato chiede di tutelare lavoratori. Lega Nord: “reati gravissimi”. I parlamentari Pd: “sostegno al dg Fabi”


CGIL. Tutelare dignità e credibilità dei lavoratori del servizio pubblico.La CGIL territoriale e la Funzione Pubblica CGIL di Parma non possono esimersi dall’esprimere sconcerto e grande preoccupazione nell’apprendere che le operazioni e gli arresti eccellenti eseguiti in Azienda Ospedaliero-Universitaria farebbero capo a focolai di corruzione sistematica, che ancora una volta investono un pezzo fondamentale del sistema pubblico, nella fattispecie quello sanitario e universitario, che in ultima istanza è un bene comune e come tale va preservato.

Data per scontata la fiducia nel sistema giudiziario, che ci si augura saprà individuare con precisione e tempestivamente le relative responsabilità, occorre capire – e da tempi non sospetti il sindacato chiede attenzioni e provvedimenti in tal senso – come attivare tutte le necessarie cautele per mettere in sicurezza il complesso di procedure che sostanziano gran parte del sistema sanitario e ospedaliero-universitario: dai concorsi alle nomine, dagli appalti alle forniture, ai rapporti con le case farmaceutiche.

Tale vicenda, insomma, evidenzia una volta di più l’imperativo di inoculare in quel sistema anticorpi capaci di inibire derive come quelle evidenziate da queste ultime inquietanti indagini. Tanto più inquietanti se sarà confermata, oltre alle ipotesi di corruzione, l’esecuzione di sperimentazioni sui pazienti a loro insaputa. A tali considerazioni il sindacato deve poi affiancare l’attenzione nei confronti degli effetti che tali esiti investigativi hanno nei confronti dei lavoratori del settore e della difesa della loro dignità e credibilità, troppo spesso messe in discussione per le malefatte di pochi. Il sindacato è, e sarà, in prima fila nel condannare questi comportamenti e per migliorare le condizioni di lavoro degli operatori e i servizi per le nostre comunità, che sono l’unico “datore di lavoro” di chi opera nell’ambito pubblico”.

Per il M5S il Rettore deve dimettersi immediatamente. Sit-in indavanti all’Ospedale Maggiore, ingresso di via Gramsc alle ore 11,30 di mercoledì 10. “Ancora una volta medici e dirigenti senza scrupoli hanno usato la sanità pubblica per arricchirsi. Ancora una volta la casta dei politici e degli accademici si è impadronita per i propri interessi dei servizi e delle risorse pubbliche, non vigilando affinché non si facessero osceni accordi sottobanco con aziende farmaceuitiche private, a danno e sulla pelle degli ignari pazienti. Ancora una volta, i beni e servizi pubblici a Parma sono stati gestiti per i profitti dei salotti buoni, scavalcando e calpestando i diritti dei cittadini.

Oggi tutti (l’assessore regionale Venturi, ex direttore generale della nostra Azienda Ospedaliera, la stessa Ausl, l’Università), si dicono pronti a collaborare con la magistratura e si dicono “indignati”. Possibile però che in questi anni nessuno di loro si sia accorto di nulla? Non sono forse stati loro a dare fiducia alle persone ora sotto inchiesta? E il sindaco, massima autorità sanitaria sul territorio, dov’era, ma specialmente dov’è oggi che i suoi concitradini sono feriti da questo scempio? Chiederà spiegazioni? Imporrà la sua autorità? O si nasconderà dietro un dito come ha fatto col caso legionella?

Noi del MoVimento 5 stelle siamo pronti a denunciare in ogni sede il danno fatto alla città e ai cittadini di Parma su un bene comune come quello della sanità. Chiediamo le dimissioni immediate del rettore Borghi, già al centro di un caso simile per aver favorito una sua ex allieva con incarichi ritagliati su misura. E rilanciamo quanto ha affermato il M5S regionale: chiediamo alla Giunta Regionale del Pd di dare il via a una commissione d’indagine amministrativa che serva anche da supporto alle indagini della magistratura, per individuare tutte le sperimentazioni effettuate senza chiedere il parere al Comitato etico dell’Azienda ospedaliera di Parma, oltre che avviare da subito una seria valutazione degli organi di vertice della struttura al fine di valutare una loro rimozione per mancato controllo. La Giunta cominci a predisporre un sistema, così come il MoVimento 5 Stelle ha sempre richiesto, che vieti ai vertici delle strutture sanitarie di creare feudi di potere per decenni, come purtroppo e di tutta evidenza è avvenuto a Parma.

Per protestare contro questo gravissimo scandalo e informare i parmigiani, saremo domani davanti all’Ospedale Maggiore, ingresso di via Gramsci, per un sit-in che inizierà attorno alle ore 11,30. Di fronte alla gravità della vicenda, il M5S si muove anche a livello nazionale. Sabato 13 maggio avremo perciò nostro ospite a Parma il parlamentare Nicola Morra, che verrà da Roma proprio per affrontare il tema della sanità e della malasanità. Orario e location dell’incontro con Morra, aperto a tutti, verranno comunicati appena possibile”.

Laura Cavandoli della Lega Nord: “reati gravissimi” “Ennesimo scandalo e questa volta Parma torna tristemente protagonista delle cronache giudiziarie. Nel rispetto della presunzione di innocenza e dell’attività di indagine delle forze dell’ordine, ritengo tuttavia gravissimi i reati che coinvolgono la nostra città, non è accettabile speculare sulla salute di ignari pazienti. La corruzione degli animi e la violazione del giuramento di Ippocrate producono vergognose condotte che offuscano la bellezza della città che amo e la dignità dei suoi abitanti. La vera arma di rivoluzione oggi diventa l’etica”.

Parlamentari Pd: “Accertare i fatti e le eventuali responsabilità. Sostegno convinto al DG Fabi”. Patrizia Maestri, Giuseppe Romanini e Giorgio Pagliari commentano l’inchiesta della Procura di Parma. “Le notizie di queste ore portano, purtroppo ancora una volta, la nostra città agli onori della cronaca non per le tante eccellenze positive che la qualificano, ma per ipotesi di malcostume nell’esercizio di funzioni pubbliche e delicatissime quali quelle sanitarie. Sul piano giudiziario attendiamo, nel rispetto dell’autonomia della magistratura, gli esiti delle indagini”. 

“La ventilata collusione tra professionisti dell’ospedale e case farmaceutiche e addirittura l’ipotizzato sfruttamento di pazienti ignari, per la sperimentazione farmacologica, sono vicende che si condannano da sole prima e che pongono, per il solo fatto di essere state rilevate, una questione etica di enorme rilievo, che non meritano né l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, né la Facoltà di Medicina, nelle quali hanno operato e operano, per fortuna in maggioranza, persone di qualità professionali ed etiche indiscusse.”

“Le rapide e opportune iniziative messe in capo in queste ore dall’Azienda Ospedaliera per tutelare l’istituto e garantire la continuità dei reparti hanno quindi il nostro convinto sostegno, come l’apprezzamento alla precedente azione disciplinare sviluppata dal direttore generale per le stesse vicende nei confronti del principale indagato. In ragione di quanto sta emergendo” – hanno spiegato – “rinnoviamo la nostra stima e fiducia nel lavoro che sta svolgendo il direttore generale Massimo Fabi, nella sua opera di rinnovamento e nel percorso di valorizzazione delle tante e qualificate professionalità che lavorano con dedizione e competenza nel nostro ospedale, così come confermato dalla nomina del dott. Maurizio Leccabue alla direzione dell’Unità operativa 2ª anestesia, rianimazione e terapia antalgica”.

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