27 Maggio 2019

Lutto al Melloni. Addio alla professoressa Bonati

Lutto al Melloni. Addio alla professoressa Bonati

Gli studenti hanno voluto esprimere il loro cordoglio con un toccante messaggio


“ADDIO A PATRIZIA BONATI

La notizia non è giunta né improvvisa né inattesa. Purtroppo sapevamo che una malattia si stava portando via “la prof. Bonati”, una delle nostre colleghe ed amiche più simpatiche, “bonaccione”, esuberanti e cordiali. La recente scomparsa del marito l’aveva già provata duramente, poi sul suo fisico debilitato, si è abbattuto un male di quelli che non perdonano e lei, come suo costume, è scivolata via senza fare chiasso, perfino senza dire addio.
Per molti di noi, la sua caratteristica era proprio questa: umiltà, semplicità, allegria e mai dare pensieri agli altri; meglio tenere anche i propri dentro se stessa, così da non gravare nessun altro con le sue preoccupazioni.
È vero: ogni tanto la sua voce tirava fuori qualche accento roboante, che risuonava nei corridoi quando doveva richiamare all’attenzione i suoi ragazzi, ma in questo non c’è mai stata la protervia di chi pensa di essere depositaria della verità e della saggezza. Al contrario, c’era l’umiltà di chi voleva spronare i ragazzi non solo a scoprire e dare il meglio di sé, ma anche a diventare allievi che superano l’insegnante, perché lo scopo del suo mestiere era – per lei – proprio questo.
Donna del silenzio, era paziente anche quando minacciava di ribellarsi, ma lo faceva solo per sfogare la sua protesta al non senso, non certo perché ce l’avesse sul serio con qualcuno.
A guardare le cose dal suo punto di vista, sembra quasi che abbia lasciato la scena di questo mondo alla vigilia della sua possibile pensione, quasi che abbia voluto far risparmiare alla collettività il suo emolumento mensile, così meritato dopo anni di duro lavoro, e poter così assumere qualcun altro al posto suo. È quanto viene da pensare guardando al momento in cui se n’è andata e a quanto fosse generosa e abituata a mettersi nei panni degli altri.
Patrizia, ci mancherai, e non è retorica. Già i tuoi studenti hanno il cuore gonfio per la tua scomparsa.
Ora che sei lassù a contare le stelle e a chiamarle ciascuna per nome, salutaci non solo tuo marito, ma anche Simona Alberghi, Lillo e la moglie di Giuseppe Ghillani. E se vi capita di fare due chiacchiere come si usa qui da noi, fatele sul Melloni: in questo modo, siamo sicuri che il bene che ci avete voluto ricadrà su di noi, come quello che noi vi vogliamo si raccoglie ora qui per salutarvi tutti insieme”.

 

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