12 Aprile 2019

Luoghi abbandonati e fotografia: Vetroviola ci racconta la sua arte

Luoghi abbandonati e fotografia: Vetroviola ci racconta la sua arte
Luoghi abbandonati e fotografia: Vetroviola ci racconta la sua arte
Luoghi abbandonati e fotografia: Vetroviola ci racconta la sua arte
Luoghi abbandonati e fotografia: Vetroviola ci racconta la sua arte

Sabato 13 aprile inaugura la sua mostra: “La mia passione nasce da bambino. Ho unito il senso del mistero alla fotografia”


Sabato 13 aprile, alle ore 17, presso lo Showroom Ricci, in Borgo Bruno Longhi, inaugura la mostra De-sidera. Nell’ambito del Festival Parma 360, dedicato all’arte contemporanea, Gabriele Gentile, in arte Vetroviola, è stato chiamato ad esporre in rassegna la sua arte nella fotografia, in particolare di luoghi abbandonati. Le foto rimarranno in esposizione per tutta la durata del festival, fino alla metà di maggio.

“Faccio Urbex – ci racconta Gabriele – consiste nell’esplorare luoghi abbandonati che abbiano un fascino particolare. A me piacciono tutti i luoghi, ville, palazzi, ospedali e soprattutto i manicomi. Ho esplorato anche hotel, discoteche e fabbriche. L’importante è che abbiano un fascino e qualcosa di storico. Trovare dei posti belli non è facile, faccio ricerche toste anche perché c’è molta riservatezza su questi posti. L’obiettivo principale è infatti la conservazione di questi posti, il troppo passaparola potrebbe portare all’interno persone che potrebbero danneggiarli, purtroppo, e anche portare via arredamenti e pavimenti nelle ville. Il motto sarebbe Prendi solo le fotografie e lascia solo le impronte, non è assolutamente ammesso rompere porte per entrare. In ogni caso qualsiasi varco vuol dire qualsiasi varco, a me è capitato di strisciare nelle cantine, di arrampicarmi sui balconi, ritrovarmi nel giardino abitato di una villa. Ci sono casi di porte aperte, altre sono peripezie. Entrare – sottolinea Vetroviola – ha comunque solo ed esclusivamente un fino artistico. Giro tutta Italia, non solo Parma, ma anche Emilia e Piemonte. Il centro e il nord l’ho esplorato, ora mi piacerebbe spostarmi anche in altri posti o all’estero”.

“La mostra raccoglierà questo tipo di fotografie, che saranno anche in vendita. La mia è una passione che ho avuto fin da bambino, il fascino dei luoghi abbandonati l’ho sempre avuto. Poi ho unito questo senso del mistero con la fotografia, non mi piace dare idea di buio o cupo, cerco di rendere i posti nella loro bellezza e per come sono, decadente ma comunque bella. A me interessa la bellezza di questi posti senza avere una chiave comune”.

Per chi fosse interessato a luoghi misteriosi, fotografia, ma anche per conoscere da vicino questa arte, appuntamento quindi per sabato pomeriggio e per tutto il prossimo mese. Ma anche sulla pagina Instagram e sul sito ufficiale.

 

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