21 Maggio 2015

Dopo le biblioteche, chiude l’Istituzione Casa della Musica

Dopo le biblioteche, chiude l’Istituzione Casa della Musica

Si completerà entro il primo gennaio 2016 il processo che porterà alla riduzione delle partecipate


Prosegue il processo di semplificazione della galassia delle partecipate, consorzi e istituzioni del Comune di Parma, e il primo gennaio 2016 sarà la deadline per altre strutture dalle quali il Comune uscirà o che verranno azzerate: tra queste ci sarà anche l’Istituzione Casa della Musica, che verrà riassorbita dall’Assessorato alla Cultura. Nata nel 2002 con lo scopo di conservare e valorizzare patrimoni documentari, promuovere la ricerca specialistica e diffonderne le acquisizioni. Palazzo Cusani, la sede della Casa delal Musica, attualmente ospita il CIRPeM (Centro Internazionale di Ricerca sui Periodici Musicali), la sezione di Musicologia della facoltà di Lettere e Filosofia e il Gruppo di Acustica della facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Parma, la Fondazione Prometeo (istituzione attiva nel campo della ricerca musicale contemporanea),  la Biblioteca-Mediateca, il Museo multimediale dedicato alla storia dell’Opera italiana e alla tradizione musicale di Parma. La Casa della Musica gestisce inoltre il Museo Casa natale di Arturo Toscanini e la Casa del Suono. Tra le sue attività attuali è prevista l’organizzazione di rassegne concertistiche, l’avvio e l’approfondimento dell’ascolto della musica (per bambini in età prescolare, studenti e adulti); la produzione editoriale, pubblicando una collana libraria dedicata ai suoi convegni di studi e una collana discografica finalizzata alla divulgazione delle sue collezioni storiche.

Ma la Casa della Musica non sarà il solo ente a chiudere o dal quale il Comune ritirerà le proprie quote: ad oggi, secondo il documento redatto dall’Assessore al Bilancio Marco Ferretti, lo saranno anche la Fondazione Società Cultura Verdi, il Consorzio Il Baistrocchi, Consorzio Parma Tecninnova, ASCAA, il Consorzio GE.CC, Comeser, Salso Servizi, ParmaAbitare, Soprip, Agenzia Parma Energia, EmiliaAmbiente, MetroParma, Città delle Scienze, Autocisa spa.

Si tratta dunque di un nuovo pacchetto di enti, che si vengo ad aggiungere a quelli chiusi o dal quale il Comune è uscito prima di gennaio 2015: Engioi, Pasubio Stu, Parma Sviluppo, Spip (fallita), Instituzione biblioteche, il Consorzio Regionale Boschi di Carrega e il Consorzio Regionale PArco Fluviale del Taro.

 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *