17 Luglio 2019

Pastasciutta Antifascista: “Porzioni abbondanti e più condimento”

Pastasciutta Antifascista: “Porzioni abbondanti e più condimento”

L’Istituto Cervi dopo il patrocinio negato da Mirandola: “Non negheremo un boccone di libertà”


Il 25 luglio in piazzale Picelli, a partire dalle 19, torna l’annuale appuntamento con la “Pastasciutta Antifascista”. Anche quest’anno, dunque, il Comune di Parma riconosce il patrocinio alla manifestazione svolta nell’anniversario della pastasciutta organizzata dai fratelli Cervi per festeggiare la caduta del fascismo, nel 1943.

A negare il patrocinio alla Pastasciutta Antifascista, invece, è il Comune di Mirandola (Modena). “Se qualcuno intende l’antifascismo come termine divisivo, ha capito bene. Questo valore ci divide dal fascismo, ci divide da quel sistema di pensiero e di vita, da quell’idea di società e di uomo (e di donna) che dovremmo già conoscere, per ripudiarlo con coscienza e consapevolezza, come la guerra. Ogni gesto antifascista, come offrire un piatto di pasta ad un viandante è una scelta che ci ci separa, ci protegge da tutto questo. Tipo un antidoto” – così Mirco Zanoni, dell’Istituto Alcide Cervi di Gattatico (Reggio Emilia) ha risposto al “No” del sindaco di Mirandola.

“Non faremo altro che abbondare nelle porzioni di pasta, arricchire di sapore i condimenti, moltiplicare le braccia che passano i piatti, costellare di ancora più feste e parole le serate antifasciste del 25 luglio di ogni anno – ha spiegato. – Sono tutti invitati, come sempre. Ovunque. Se Gelindo e Antenore Cervi poterono servire un fascista in camicia nera, in piazza a Campegine nel 1943, non saremo certo noi a negare un boccone di libertà a quelli di oggi”.

Come Mirandola, anche Sassuolo ha negato il patrocino alla manifestazione.

 

 

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