17 dicembre 2016

L’intitolazione della strada a Renzo Del Chicca

L’intitolazione della strada a Renzo Del Chicca

Uno dei pilastri della pallavolo nazionale e internazionale a cui il Comune ha voluto rendere omaggio


La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Federico Pizzarotti, assente l’assessore allo sport Giovanni Marani per motivi di salute, dei figli di Renzo Del Chicca Mario e Renato e della figlia Anna.

Era al completo il mondo della pallavolo parmense con il presidente Fipav provinciale Cesare Gandolfi, con Claudio Estasi, Aldo Greci consigliere regionale Fipav, Giacomo Rabaglia consigliere provinciale Fipav, con Carlo Alberto Cova e tanti amici ed ex allievi come Antonio Gasparini. Hanno preso parte al momento anche Manlio Bonati e Luciano Campanini della Commissione toponomastica del Comune.

La benedizione è stata impartita da don Pietro Viola, parroco di San Lazzaro.

E’ stata la figlia di Renzo Del Chicca, Anna, a scoprire la targa che ricorda il padre e sui cui è scritto: via Renzo Del Chicca, allenatore e fondatore pallavolo italiana 1913 – 1995.

Il primo cittadino nell’intervento di apertura ha ricordato Renzo Del Chicca come “una pietra miliare della pallavolo che ha fatto tanto anche per la nostra città. L’intitolazione di una strada alla sua figura – ha proseguito Pizzarotti – è un segno importante che il Comune ha voluto a futura memoria di una persona che ha rappresentato e rappresenta il mondo dello sport a Parma, in Italia e nel mondo”.

Il figlio di Renzo Del Chicca, Mario Del Chicca, ha espresso gratitudine da parte dei congiunti al Comune per “questa occasione di ricordo di nostro padre, un uomo che ha trasmesso amore per lo sport e per la pallavolo, intensa prima di tutto come momento di crescita per i giovani”.

Cesare Gandolfi, presidente Fipav provinciale, ha portato i saluti del presidente nazionale Magri. “Parlare di pallavolo – ha detto – significa parlare di Renzo Del Chicca. Ringrazio l’Amministrazione per aver ricordato in questo modo un uomo che ha dato molto alla pallavolo ed ai giovani che l’hanno praticata”.

Carlo Alberto Cova ha ricordato le qualità del professor Rendo Del Chicca e la sua umanità

La strada intitola al professor Rendo Del Chicca si trova nell’area ex Salamini. L’intitolazione è avvenuta a seguito dell’iter previsto dai regolamenti comunali, quindi dopo le considerazioni espresse dalla commissione toponomastica, competente in materia.

Breve nota biografica del professor Renzo Del Chicca:

Nato a Livorno il 28 gennaio 1913, è deceduto a Parma il 20 luglio 1995. E’ stato allenatore e fondatore della pallavolo italiana. Si trasferì a Parma nell’ottobre 1943 con la moglie e i primi tre dei suoi cinque figli da Livorno (città che ha voluto intestargli una palestra nel 2013) dove gli era stata assegnata una cattedra. Congedato dall’esercito dopo l’8 settembre 1943 e rientrato a Livorno dalla ex Jugoslavia, dove aveva combattuto, trova il suo posto di professore di educazione fisica occupato da un altro insegnante. A questo punto gli viene assegnato il posto di ruolo presso il liceo classico Romagnosi di Parma.

Si trasferì nella nostra città nell’anno scolastico 1943-44. Sempre nell’immediato dopoguerra, il presidente provinciale del Coni lo esorta ad occuparsi della pallavolo, invito che viene accolto con grande entusiasmo e che segna in maniera profonda la sua vita e quella della Parma sportiva, e non solo. Infatti il professore, in Italia e a livello internazionale, è unanimemente considerato uno dei tre padri fondatori del volley nazionale (insieme ad Anderlini e Costa).

È stato il primo allenatore ufficiale della Nazionale Italiana Maschile di Pallavolo, ricoprendo in diverse occasioni successive questo ruolo per brevi momenti. È stato ininterrottamente fino al 1965 membro della commissione tecnica delle nazionali italiane maschili di pallavolo e ha occupato anche il ruolo di osservatore tecnico della Nazionale nel 1948 (Bronzo agli europei di Praga, prima medaglia italiana in una competizione internazionale di pallavolo). Dal 1947 è stato allenatore della squadra maggiore cittadina, in serie A dal 1948 al 1970.

Dai mitici Ferrovieri la squadra da lui allenata si chiamò Cus Parma, Salvarani Parma, Pallavolo Parma e Bumor Parma. Oltre ad essere universalmente riconosciuto il fatto che sia stato lui a portare la pallavolo a Parma, dobbiamo a lui (come allenatore, e contemporaneamente dirigente e, all’occorrenza, piccolo sponsor), tutti i primi grandissimi risultati a livello nazionale e una lunghissima permanenza ai vertici assoluti nazionali ed europei. Numerosi e prestigiosi sono stati i premi e le onorificenze che ha ricevuto.

Tra gli altri, la Stella d’Argento al merito sportivo da parte del CONI nel 1958, il Premio Panathlon nel 1969, e una nuova stella del CONI, stavolta d’oro, consegnata nel 1988 dal presidente Pertini. Il Comune di Parma gli ha assegnato anche il primo premio Sant’Ilario d’oro nel 1987.

 

 

 

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