11 Dicembre 2017

Linea ferroviaria Brescia-Parma: è tra le peggiori d’Italia

Linea ferroviaria Brescia-Parma: è tra le peggiori d’Italia

I pendolari lamentono la scarsa frequenza dei treni, la lentezza e le condizioni di abbandono in cui versano


 

E’ la quinta linea ferroviaria peggiore d’Italia: la Brescia-Casalmaggiore-Parma. La precedono la Roma-Lido, la Circumvesuviana, la Reggio Calabria-Taranto e la Verona-Rovigo. Tra il quinto e il decimo posto, invece, si piazzano l’Agrigento-Palermo, la Settimo Torinese-Pont Canavese, la Campobasso-Roma, la Genova-Savona-Ventimiglia e la Bari-Corato-Barletta. Sono questa, secondo Legambiente, le linee ferroviarie peggiori di tutto lo stivale. A rilevarlo è stata la campagna Pendolaria 2017.

Dai ritardi ai tagli alla frequenza dei convogli; dalla capienza all’età; dalla carenza di orari adatti per l’utenza pendolare alle condizione delle stazioni. Sono diversi gli aspetti presi in esame dai pendolari italiani.

Per quanto riguarda la Brescia-Casalmaggiore-Parma: 92 km, percorsi a 46 km/h di media su cui i pendolari riscontrano quotidiani disagi e condizioni non degne di un collegamento tra centri urbani importanti.

Meno di 30 treni giornalieri e in una palese condizione di abbandono. Il materiale rotabile ha un’età media superiore ai 30 anni e rispetto al 2009 il treno più veloce impiega 20 minuti in più. Nell’ultimo anno si è verificata una serie di gravi guasti alla linea, che hanno messo a repentaglio la salute e la sicurezza di molti pendolari.

“L’entrata in vigore dell’orario ferroviario invernale vede ancora una volta aumentare l’offerta di treni ad alta velocità e invece poche novità sul resto della rete – spiega Legambiente. – Eppure i viaggiatori che beneficiano dei servizi ad alta velocità sono 170.000 contro i tre milioni circa di pendolari che si spostano ogni giorno sulle linee ordinarie dove la situazione non vede miglioramenti”.

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