12 Ottobre 2016

L’epidemia da legionella non si ferma: i casi salgono a 41

L’epidemia da legionella non si ferma: i casi salgono a 41

I due nuovi casi: un ultraottantenne residente nella zona del Montebello e uno ultranovantenne. Sono 15 i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore


Sale a 41 il numero complessivo delle persone risultate positive alla legionella, dopo che tra la tarda serata di ieri e oggi sono stati confermati due nuovi casi. Si tratta di 2 pazienti uno ultraottantenne residente nella zona del Montebello e uno ultranovantenne. Per quest’ultimo sono ancora in corso le inchieste epidemiologiche.

Sono 15 i pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore per polmonite e risultate positive al batterio della legionella, dopo le 3 dimissioni in programma nella giornata di oggi e i ricoveri dei due nuovi casi effettuati uno nella serata di ieri e uno nel pomeriggio di oggi. Attualmente nessuna delle persone sotto le cure dei medici dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria risulta in condizioni particolarmente critiche. Per 9 pazienti lo stato di salute è in netto miglioramento, mentre resta stabile per gli altri 6, compresa la ragazza di 27 enne le cui condizioni sono date dai sanitari in progressivo miglioramento. Sono in netto miglioramento le condizioni di salute della persona ricoverata al Santa Maria di Borgotaro, prossima alle dimissioni.

L’ordinanza del Sindaco di Parma

Il 7 ottobre, il Sindaco di Parma ha emesso ordinanza con la quale impone “ai proprietari e gestori  delle attività presso le quali sono installate apparecchiature per il raffreddamento dell’acqua riconducibili alla tipologia “Torri di raffreddamento ad umido e condensatori evaporativi” installate nel territorio comunale, di comunicare immediatamente  al Comune di Parma e all’AUSL la presenza di tali apparecchiature, accompagnata dalla relazione tecnica descrittiva del funzionamento, planimetria e prospetti dell’insediamento, in cui sia messa in evidenza la collocazione delle suddette apparecchiature”. Inoltre, ordina di “provvedere ad immediati interventi di pulizia, disinfezione e trattamento finalizzato al controllo del rischio di diffusione del batterio legionella, avvalendosi di tecnici specializzati e nel rispetto della normativa di tutela dei lavoratori.” Entro 15 giorni a partire dal 7 ottobre i gestori degli impianti dovranno documentare la tipologia degli interventi effettuati, mettendo la suddetta documentazione a disposizione degli organi di controllo (AUSL e Polizia Municipale), che verificheranno il rispetto dell’ordinanza, relazionando al Sindaco e comunicando eventuali inottemperanze all’autorità giudiziaria. Il provvedimento vale per gli impianti ubicati sull’intero territorio comunale.

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