6 Ottobre 2016

Legionella: 27enne in rianimazione. Convocata assemblea pubblica dal sindaco

Legionella: 27enne in rianimazione. Convocata assemblea pubblica dal sindaco

Stasera alle 21, riunione all’auditorium della scuola Don Milani, nominati due coordinatori, Maria Luisa Moro e Roberto Cagarelli. Tra i casi gravi c’è anche una 27enne


Il morbo del legionario non si ferma. Dopo la morte di due anziani, tra i casi più gravi c’è adesso quello di una 27enne, ricoverata nel reparto di Rianimazione del Maggiore. Intanto il numero dei contagiati è giunto a 35, le prime analisi sui campioni d’acqua prelevati da alcune abitazioni, appartenenti alle persone contagiate, sono risultati negativi, e si continua dunque ad indagare sulle cause.

La 27enne era già in cura presso il reparto di Medicina interna ed è stata dichiarata in condizioni gravi fin dall’inizio. Ieri è stata trasferita in Rianimazione ma è sveglia. La sua situazione è grave ma al momento stabile.

Buone, invece, le notizie per la maggioranza dei ricoverati, dieci uomini e sei donne: 10 sono in fase di miglioramento, 4 sono stabili con un normale decorso clinico. Positivo anche il quadro clinico degli ultimi quattro ricoverati, ancora in attesa dei risultati del test per capire se sono positivi alla legionellosi. Si tratta di due donne e due uomini di età compresa tra i 65 e gli 85 anni.

Per questa sera, intanto, il sindaco Federico Pizzarotti ha convocato un’assemblea pubblica, fissata per le 21 nell’auditorium della scuola Don Milani, di via Montebello 18. Alla presenza di diversi esperti verrà fatto il punto della questione relativa al dilagare in città del morbo del legionario. Parteciperanno tutte le istituzioni in campo, dall’Ausl a Iren.

L’allarme legionella cresce, dunque, e si attendono i risultati di ulteriori test al fine di capire prima possibile da cosa sia generato il contagio. Si ricorda, intanto, che la procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta sull’epidemia, al momento contro ignoti. I reati ipotizzati sono lesioni colpose, omicidio colposo ed epidemia colposa.

Intanto la Regione nomina due coordinatori per fronteggiare l’epidemia. Un coordinatore tecnico-scientifico dell’Unità di crisi e un coordinatore operativo. Sono, rispettivamente, Maria Luisa Moro, direttore dell’Agenzia sociale e sanitaria regionale, e Roberto Cagarelli, del Servizio prevenzione collettiva e sanità pubblica: la Regione Emilia-Romagna ha ritenuto opportuno indicarli in seguito all’incontro dell’Unità di crisi avvenuto ieri a Parma, in cui gli esperti presenti hanno individuato ulteriori misure da attuare in base all’evoluzione del focolaio epidemico di Legionella.

“Come Regione interveniamo in modo che venga fatto tutto il necessario per arrivare a una rapida e definitiva risoluzione della legionellosi: un coordinamento delle attività va proprio in questa direzione” sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi.

Roberto Cagarelli sarà impegnato a tempo pieno a Parma fino alla completa risoluzione dell’infezione. Oggi sarà presente sia all’incontro del pomeriggio tra il Comune e le Aziende sanitarie di Parma, sia all’assemblea pubblica organizzata per le ore 21 all’Auditorium della scuola “Don Milani”.

“Fin dai primi casi riscontrati a Parma, la Regione si è attivata immediatamente per monitorare la situazione e assicurare alle istituzioni e alle Aziende sanitarie il supporto necessario per individuare e risolvere le cause dell’infezione- ricorda l’assessore- . Venerdì scorso si è svolta una video conferenza tra esperti regionali e aziendali per una prima valutazione della situazione e degli interventi messi in campo dalle Aziende sanitarie”. Ieri, la riunione a Parma degli esperti “che compongono l’Unità di crisi attivata dalla Regione la scorsa settimana. Dopodiché- conclude Venturi- abbiamo deciso subito di affidare il coordinamento dell’Unità a due nostri professionisti, che vantano una grande esperienza nel settore dell’epidemiologia e della sanità pubbliche. In particolare, Roberto Cagarelli coordinerà l’adozione delle misure integrate e degli interventi che si renderanno eventualmente necessari”.

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