25 Giugno 2015

Legambiente: l’11 luglio, “Nessun Dorma”!

Legambiente: l’11 luglio, “Nessun Dorma”!

Anche Legambiente parteciperà alla manifestazione contro il potenziamento dell’inceneritore di Ugozzolo. Tariffa puntuale: niente paura, in altri comuni dà già i suoi frutti. Comune e Iren pensino a spiegare meglio le voci della TARI


Alla manifestazione “Nessun Dorma” indetta per l’11 luglio alle ore 18, promossa dall’Amministrazione Comunale contro il potenziamento dell’inceneritore, parteciperà anche Legambiente.

Legambiente aderisce sulla base delle motivazioni espresse nella mozione unitaria approvata dal consiglio comunale lo scorso 16 giugno e la sua adesione è condivisa da tutti i livelli dell’associazione, dal circolo al regionale al nazionale. «L’art. 35 dello Sblocca Italia spoglia i cittadini e gli amministratori locali del poter decidere il futuro del territorio in cui vivono, inficiandone in primis la tutela dell’ambiente – si legge nel comunicato -. In particolare, non è un mistero, che Iren stia pensando di far convergere sull’inceneritore di Parma i rifiuti dalla Liguria, dalle province di La Spezia e Genova in specifico. Una mossa del genere non sarebbe per nulla solidaristica ma solo speculativa. Se si vogliono aiutare sul fronte rifiuti le città liguri Iren dovrebbe invece proporre la raccolta differenziata spinta che proprio nel parmense, città e provincia, sta dando buoni frutti». Legambiente dunque, spera che anche altre forze e organizzazioni della città aderiscano alla manifestazione dell’11 luglio, «una manifestazione che sarà senza bandiere» si precisa.

Nel comunicato diffuso da Legambiente, si legge anche un riferimento all’introduzione della tariffa puntuale: «un ulteriore passaggio nella direzione giusta per recuperare e riciclare rifiuti togliendoli dallo smaltimento e trasformandoli in nuova risorsa». L’associazione ambientalista rasserena i cittadini: questo nuovo sistema è già in uso in altri comuni del parmense e sembra proprio che la maggior parte della popolazione non stia incontrando difficoltà, ma, anzi, stia riuscendo a rientrare nel numero di vuotature previsto. Nonostante questo, Legambiente ritiene che Comune e Iren debbano meglio spiegare il nuovo meccanismo delle vuotature del residuo ai cittadini. «Inoltre va detto che sarebbe stato preferibile che il consiglio comunale, che dovrà votare le tariffe e i risparmi, si fosse espresso prima della partenza della tariffazione puntuale» si legge.

Infine, Legambiente rivolge ad Atersir, e a tutti i sindaci l’invito a spiegare bene la composizione delle voci della TARI, la tassa dei rifiuti. «A Legambiente risulta che la raccolta dei rifiuti incida per il 50%, lo spazzamento per il 20%, lo smaltimento per il 15% e il resto ripartito in altre voci minori – si specifica nel comunicato -. In particolare significa che l’inceneritore incide del 15% nella TARI, il che significherebbe che il “ricatto” minacciato dall’AD di Iren, di raddoppiare il costo se non si concedesse l’ampliamento dell’inceneritore, inciderebbe in minima parte sul totale della TARI».

 

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