8 Novembre 2015

Congresso Legambiente: “Macchia nera” a Iren per l’inceneritore

Congresso Legambiente: “Macchia nera” a Iren per l’inceneritore

Il premio va a chi “si macchia” di comportamenti da censurare. La motivazione: per la protervia nel richiedere l’aumento del 50% di capacità, contro il parere della comunità di Parma.

La multiutility protesta con una lettera, l’associazione: “risposta vittimista, andrà agli atti”. Nominato il nuovo presidente: è Bruno Marchio. Assegnati anche i premi Cigno d’Oro


Legambiente Parma ha un nuovo presidente: è Bruno Marchio. Questo è quanto è stato stabilito dal decimo congresso, durante il quale Francesco Dradi ha comunicato l’intenzione di lasciare dopo otto anni di impegno in prima linea (dal novembre 2007).

“Un’esperienza eccezionale, che ho vissuto intensamente fino all’ultimo, viste le note vicende tibresche – il commento di Dradi -. È stato un privilegio. Insieme a tanti amici veri abbiamo fatto un sacco di cose belle. Ho cercato nel mio piccolo (agire localmente, pensare globalmente) di orientare il futuro in meglio, con azioni di rispetto della natura e delle relazioni tra persone, contrastando una società che propone modelli di sviluppo consumisti e individualisti”.  

Marchio, 45 anni, impiegato in una cooperativa sociale, è attivo da molti anni nell’associazione e componente della segreteria uscente, si è fin qui occupato della promozione delle attività educative della sede del podere Bizzozero e dei progetti e delle iniziative sul territorio. Durante il suo intervento, il neo presidente ha indicato la traccia del suo mandato nella continuità della valorizzazione del Bizzozero come luogo aperto e di sperimentazione di educazione ambientale e di inclusione sociale, e, sul piano politico, delle battaglie di Legambiente contro le grandi opere inutili.

Il congresso si è aperto con un filmato, realizzato da Dradi per raccontare l’attività svolta in questi anni in Legambiente e intitolato “Un fico gentile e altre storie. Otto anni da presidente di circolo Legambiente”. Presenti anche il presidente regionale Lorenzo Frattini ed il vicepresidente nazionale Stefano Ciafani. Il congresso è stato l’occasione per fare il punto sulle questioni ambientali con un dibattito aperto, fra i vari temi anche quello dell’opposizione alla Tibre autostradale e il sostegno all’alternativa del Tibre ferroviario.

ASSEGNATI I PREMI LEGAMBIENTE “MACCHIA NERA” E “CIGNO D’ORO”

La giornata prevedeva anche l’assegnazione dei tradizionali premi annuali di Legambiente Parma.

La “Macchia Nera”, premio che l’associazione attribuisce a chi “si macchia” di comportamenti da censurare,  è stato assegnato a Iren. Questa la motivazione: “per la protervia nel richiedere l’aumento del 50% di capacità di smaltimento dell’inceneritore, non tenendo in nessun conto l’espressione contraria della comunità di Parma, che con voto unanime del consiglio comunale ha chiesto all’azienda di rinunciare alla deroga prevista dall’art. 35 del D.L. SbloccaItalia che permette la sciagurata circolazione dei rifiuti a danno dei territori”.

Iren ha mandato una lettera, a firma del dirigente del settore affari legali, per contestare l’assegnazione del premio, asserendo di agire nel pieno rispetto della normativa vigente e auspicando, in conclusione, di “poter ricevere in futuro la maglia rosa per i risultati positivi conseguiti nella riduzione e gestione dei rifiuti”. Una lettera, giudicata “vittimista” dai vertici dell’associazione che ne ha annunciato la pubblicazione sul sito di Legambiente assieme ai materiali del congresso.

I premi “Cigno d’Oro”, per l’impegno a favore dell’ambiente,  sono andati: al Comune di Sissa Trecasali, per la sezione enti pubblici, con la seguente motivazione “per la costante e instancabile attività di opposizione all’autostrada Ti-Bre, in difesa della campagna della bassa parmense, cuore della food valley e della biodiversità di pianura. Un impegno difficile, condotto contro i poteri forti della lobby del cemento che sostengono un modello di sviluppo oramai superato, e sfidando il rischio di isolamento politico”.

Per la sezione economia è stata premiata l’apicultrice Armanda Manghi, per i 30 anni dell’azienda agricola che vede al centro le api, insetto principe della biodiversità. Per la virtù civica, il cigno d’oro è andato a Francesca Masia e all’Enpa, per l’impegno a favore degli animali e della natura del Parco Ducale.

Per l’informazione il premio è andato alla redazione di Repubblica Parma, “per la puntuale ed imparziale informazione sulla TiBre, dando spazio equanime a tutte le voci, senza subire il veto dei poteri economici e, anzi, facendo emergere in modo appropriato l’opinione degli ambientalisti e delle istituzioni contrarie a questa autostrada”.Polemica a distanza con l’Unione Industriali Parmense?

Infine sono stati premiati col Cigno d’oro i “volontari dell’anno” di Legambiente: Ilaria Brunetti, Maria Cerritelli, Marco Monguidi e Roberto Giuffrida.

IL NUOVO DIRETTIVO DI LEGAMBIENTE PARMA

Il congresso ha eletto i nuovi organismi che guideranno il circolo Legambiente di Parma per il quadriennio 2015-2019. Il nuovo direttivo è composto da 27 persone: Roberto Bernardini, Sergio Bertani, Giuseppe Boselli, Ilaria Brunetti, Claudio Carpi, Enrico Copercini, Mario Del Chicca, Francesco Dradi, Ben Paul Dunn, Fabio Faccini, Fiorenza Ferretti, Emanuele Fior, Amos Govi, Anna Kauber, Bruno Marchio, Giuseppe Massari, Guido Menoni, Davide Mori, Maurizio Olivieri, Luca Patane’, Michele Saldina, Marina Spora, Iulia Teclici, Tiziana Testoni, Alessandra Uni, Salvatore Ziliani, Paolo Zoni.La nuova segreteria vede 7 membri: Ilaria Brunetti, Francesco Dradi, Emanuele Fior, Bruno Marchio, Maurizio Olivieri, Michele Saldina, Alessandra Uni.

Nella foto, l’intervento di Francesco Dradi, presidente uscente. Guarda la fotogallery

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