19 Marzo 2019

Rimuovere le tossine: gli alimenti utili per una dieta detox

Rimuovere le tossine: gli alimenti utili per una dieta detox

Cinque giorni per sbloccare il metabolismo e rimuovere le tossine. I consigli della nutrizionista 


Per dieta disintossicante o dieta detox si intende un vero e proprio regime alimentare finalizzato alla depurazione dell’organismo dalle tossine esogene, accumulate a causa di uno stile di vita sregolato e spesso di un’alimentazione non corretta. Disintossicazione, appunto, vuol dire rimozione delle sostanze tossiche dall’organismo umano. In questo senso l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Di per sé il corpo presenta già una certa capacità di disintossicarsi. Ma quando il contatto è continuo, gli efficienti sistemi di autopulizia possono non bastare e pertanto le tossine si possono accumulare. Ovvio che qualche piccola “infrazione alimentare” in linea di massima è concessa, basti pensare in vacanza o a Natale. Ma quando parliamo di vero accumulo di tossine ci riferiamo soprattutto a quei soggetti che non prestano attenzione all’alimentazione, ma mangiano senza mai porsi delle domande (Cosa serve al mio corpo? Cosa dovrei mangiare?). Pertanto tutto quello che assumiamo di sbagliato per lunghi periodi tenderà ad affaticare il canale digerente, non consentendo un funzionamento ottimale. Tutto questo determina una sintomatologia aspecifica associata all’apparato gastroenterico come flatulenza, dolore addominale, gonfiore, stipsi o diarrea.

Perché è coinvolta l’alimentazione? Negli alimenti sono presenti un certo numero di sostanze chimiche con potenziale attività farmacologica, tra cui salicilati, ammine vasoattive (ad esempio istamina), glutammati, caffeina, lattosio, glutine, lieviti ecc. Queste sostanze sono diffuse nella dieta, soprattutto laddove non si pone particolare attenzione all’alimentazione, e in tal caso, l’assunzione potrebbe essere eccessiva. Per esempio nessuno si chiede mai quante volte si mangia il glutine durante il giorno. Eppure se prendessimo in esame una dieta classica, con delle fette biscottate a colazione, a pranzo della pasta e la sera del pane, senza considerare gli spuntini che possono essere fatti a base di crackers, taralli e/o altri prodotti da forno, si arriva a mangiare il glutine diverse volte al giorno. Per tale motivo il corpo potrebbe sviluppare una leggera sensibilità al glutine. Questo non vuol dire che il glutine abbia delle colpe, piuttosto siamo noi a non alternare correttamente tutti i cereali, sia quelli con il glutine che quelli senza, visto che la natura ci offre altrettanti cereali senza tale composto proteico. Purtroppo ad oggi i meccanismi con cui il glutine causa i sintomi non sono stati chiariti, ma si inizia a parlare di sensibilità al glutine, anche senza la presenza del morbo celiaco. Considerando la poca attenzione alimentare che in genere accompagna le nostre giornate, una possibile strada da percorrere è la completa esclusione per un breve periodo. Si eliminano tutti quegli alimenti che potrebbero provocare intolleranza e che spesso sono abbondanti nella nostra alimentazione quotidiana sia direttamente che presenti in altre forme come ingredienti di altri alimenti. Successivamente questi alimenti vengono reintrodotti gradualmente. La reintroduzione consente di capire se i sintomi erano dovuti a un’alimentazione scorretta in generale (completa assenza dei sintomi) oppure a un alimento specifico (il sintomo si manifesta alla sua reintroduzione).

La SuperSalute comincia da qui. La fase della disintossicazione è fondamentale per tutti. Occorre seguire questa fase per i primi 5 giorni del percorso e poi all’inizio di ogni stagione: il nostro corpo ristabilirà un corretto equilibrio acido basico, sbloccherà il metabolismo e ci sentiremo subito meglio. Può essere molto utile anche dopo un periodo di eccessi e stravizi come le feste di Natale. Oltre al gusto e alle qualità nutrizionali, anche il colore assume un ruolo importante nella scelta dei cibi vegetali, non solo per la gradevolezza, ma anche perché i piatti variopinti migliorano il nostro rapporto con la tavola e ci garantiscono buonumore. I colori vegetali sono 5: rosso, verde, giallo, bianco e viola. Ognuno rappresenta l’espressione dei pigmenti naturali e nutrienti dalla potente azione antiossidante, assai utile per bloccare i radicali liberi dell’ossigeno, tossici e nocivi, responsabili di patologie degenerative e di invecchiamento cellulare.

Approfittiamone: raduniamo nel piatto più colori vegetali possibile, un ventaglio di varietà fresche e stagionali con colori diversi, una scelta consapevole di salute e prevenzione. Una buona dieta disintossicante è quella che prevede l’eliminazione di tutte le farine raffinate, specie se contenenti glutine, latticini e lattosio, prodotti lievitati e prodotti da forno in genere, carne e prodotti derivati (che sono ricchi in sale), prodotti affumicati, bevande nervine (thè, caffè), cibi confezionati e cibi contenenti additivi alimentari. Poiché la dieta prevede l’esclusione di molti cibi è fondamentale farsi seguire da uno specialista, affinché possa inserire il resto degli alimenti senza determinare carenze nutrizionali. Il risultato si potrà osservare solo con un cambiamento delle abitudini nei diversi momenti della giornata, di cui l’alimentazione copre solo una parte.

A cura di Marianna Bianchi, biologa nutrizionista Studio Sequino Parma 

 

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