16 maggio 2017

Le intercettazioni di Borghi e Fanelli: “Ho voglia di fare un blitz”

Le intercettazioni di Borghi e Fanelli: “Ho voglia di fare un blitz”

Le chiamate tra il rettore e il boss risalgono al giugno di due anni fa: “Massimo Allegri definitivamente all’Università di Parma”


Come è ben noto, nella giornata di lunedì, Loris Borghi si è dimesso dal proprio incarico di rettore dell’Università di Parma. Lo ha fatto per il bene dell’Ateneo, dice, e sottolinea il fatto che lui con l’inchiesta Pasimafi non c’entra assolutamente nulla. Ma alcune intercettazioni, tra lui e Guido Fanelli, che risalgono al giugno 2015, sembrano dargli torto…

“Voglio fare un blitz, il blitz ha il nome di Massimo Allegri. Se riusciamo nel colpo è un’ottima manovra”. Queste le parole incriminate all’ormai ex rettore Borghi. Da una telefonata com Guido Fanelli, infatti, si evince un vero e proprio piano studiato per filo e per segno al fine di assicurare un posto da ricercatore all’Università di Parma proprio a Massimo Allegri. Già braccio destro del primario dal 2014, Allegri risulta essere un uomo che, come affermato dal pm nella richiesta di custodia cautelare “sa attrarre notevoli somme di denaro”.

Ed ecco che, tra il 14 giugno e il 2 agosto del 2015, il piano studiato da Borghi e Fanelli va in porto. Massimo Allegri, dopo telefonate dal Canada (dove si trovava in vacanza), aggiornamenti di curriculum, diventa un nuovo ricercatore del nostro ateneo. Il tutto si conclude il 29 luglio quando il cda approva questa nomina, come confermato in un messaggio inviato proprio dal rettore Borghi a Fanelli e Allegri: “Il cda del 29 ha approvato tutto per il trasferimento”.

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