25 Gennaio 2016

Le Iene a Parma. Carcere: violenze documentate

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Le Iene a Parma. Carcere: violenze documentate

Rachid, un detenuto, registra le discussioni con gli agenti di Polizia Penitenziaria. Botte e ammissioni di colpa, ma gli agenti si coprono a vicenda


Si chiama ‘Lezioni di vita quotidiana’ il servizio di Matteo Viviani mandato in onda ieri sera (24 gennaio) a Le Iene, su Italia Uno.

Dal servizio emergono alcune registrazioni audio in cui Rachid, un detenuto condannato per violenza sessuale, ha registrato discussioni con gli agenti di Polizia Penitenziaria nella sezione iride del carcere di Parma. Rachid ha dichiarato di essere stato picchiato più volte ed è riuscito a dimostrarlo grazie a tre registratori procurati da sua moglie.

L’avvocato di Rachid parla di un vero e proprio “reality della vita carceraria”. La prima denuncia di Rachid risale a cinque anni fa, ma, finora, nessun risultato. Agenti e poliziotti fanno quel che vogliono e, grazie ai registratori, è tutto confermato e documentato. Rachid fa 200 registrazioni. “Qui la legge siamo noi, comandiamo noi” dicono gli agenti, “Qua il Capo dello Stato siamo noi”, “L’istituzione carcere non funziona”, “Questo carcere è fuori legge”, “Sai che dicono se lei muore? Bene, uno in meno”.

Addirittura, anche lo psichiatra a cui si rivolge Rachid gli consiglia di accettare la situazione:

Se rompo i coglioni qui mi complico la vita perché scrivono che non è vero (dicono che sei caduto dalle scale, che gli agenti si sono dovuti difendere). Non si riesce ad avere giustizia per il caso Cucchi, che è morto, figurati per te e poi anche per il direttore è una scocciatura.