29 Settembre 2016

Le domeniche ecologiche riprendono dal 2 ottobre. Tutte le limitazioni

Le domeniche ecologiche riprendono dal 2 ottobre. Tutte le limitazioni

Smog, da domenica 2 ottobre e fino al 31 marzo, la prima domenica di ogni mese (a parte gennaio, che sarà la seconda) saranno in vigore divieti di circolazione per i veicoli più inquinanti


Al via ad ottobre e fino al 31 marzo 2017 le misure di limitazione alla circolazione previste dal “Piano aria integrato regionale”, con il quale la Regione Emilia-Romagna mette in campo le misure per ridurre lo smog. Il piano riguarda anche Parma, in quanto città capoluogo e domani sarà emessa l’ordinanza che regolamenterà i limiti di circolazione.

In generale le limitazioni al traffico sono previste per i veicoli a benzina fino all´euro 1, i diesel fino all’euro 3 e i ciclomotori euro 0, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche (previste la prima domenica di ogni mese, tranne a gennaio quando si terrà la seconda).
Quest’anno il piano è stato ampliato e oltre i cosiddetti comuni capoluogo, quelli con più di 30.000 abitanti, per la prima sono inseriti anche i Comuni appartenenti all’agglomerato di Bologna: Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, Sasso Marconi e Zola
Predosa. Al momento sono 16 i Comuni nei quali sono state emanate le ordinanze con i dettagli e che hanno fissato al 2 ottobre la prima domenica ecologica: Modena, Ferrara, Rimini, Riccione, Ravenna, Reggio Emilia, Piacenza, Forlì e nel bolognese, oltre al capoluogo, Argelato, Castelmaggiore,  Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Calderara di Reno, Casalecchio e San Lazzaro di Savena. I comuni potranno poi gestire in autonomia le situazioni emergenziali.

L’obiettivo della pianificazione regionale, in continuità con gli anni passati, è quello di proteggere la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente,  per far rientrare nel più breve tempo possibile il livello degli inquinanti nei valori limite fissati dall’Unione europea. Tutti i dettagli sulle limitazioni e sulle deroghe sono sul sito “Liberiamo l’aria

 

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