16 Luglio 2015

Arriveranno a Parma i rifiuti della Liguria?

Arriveranno a Parma i rifiuti della Liguria?

La richiesta del Governatore della Liguria al Presidente Bonaccini si colloca a pochi giorni dall’accordo della Regione con Iren ed Hera che prevede lo smaltimento di rifiuti fuori regione solo in caso di emergenza


Sono trascorsi pochi giorni dall’annuncio dell’accordo tra Regione, Iren ed Hera in cui si garantiva che non sarebbero arrivati rifiuti da fuori regione … se non in caso di “eventuali emergenze di durata limitata, in un’ottica di solidarietà fra i territori e previa autorizzazione della regione”. Ebbene, sembra proprio che “l’emergenza” stia già pesantemente bussando alle porte di viale Aldo Moro, con le fattezze di Giovanni Toti, neo Governatore della Liguria. Dalla fine dello scorso anno, infatti, in seguito alla chiusura temporanea della discarica di Scarpino per esaurimento dei volumi, i rifiuti genovesi e liguri venivano smaltiti dall’impianto piemontese Tmr, che nel frattempo ha fatto sapere che si è esaurita la quantità a suo tempo pattuita fra Liguria e Piemonte. In attesa dei previsti tempi lunghi dalla conclusione dei lavori di ripristino della discarica di Scarpino, la Liguria si trova, a tempi brevissimi, a dover smaltire i propri rifiuti.

A chi rivolgersi? Naturalmente alla regione più vicina, addirittura confinante, quella che non avrebbe difficoltà, dal momento che è dotata di impianti efficienti e sottodimensionati, quella storicamente più ospitale… naturalmente l’Emilia Romagna. E dove nello specifico? Naturalmente nell’inceneritore più vicino, quello più comodo da raggiungere anche dall’autostrada, senza dover attraversare tutta la regione in lungo e in largo, magari spargendo per strada qualche brandello di rifiuto, per cui l’ipotesi più accreditata è che possa essere proprio quello di Ugozzolo. I contatti tra Toti e Bonaccini si sono sicuramente già avviati, anzi sembra che tecnici regionali abbiano già fatto le relative verifiche confermando che le 60mila tonnellate di rifiuti che la Liguria ha necessità di smaltire al più presto, per l’Emilia Romagna, nel suo complesso, siano una quantità del tutto sostenibile. Insomma, gli accordi fra i Governatori sono già a buon punto, manca solo – ad oggi – l’ufficialità su quale sarà la struttura di smaltimento che andrà ad accogliere le 60mila tonnellate di rudo ligure doc. Sarà davvero Ugozzolo? E per quanto tempo? Tra pochissimi giorni lo sapremo. Di sicuro c’è che l’assessore Folli ha già alzato la cresta e non ha lesinato critiche pesanti a Bonaccini & C. Critiche che naturalmente diventeranno proteste ufficiali appena ci sarà l’ufficializzazione, senza escludere il replay di cortei e manifestazioni di piazza così come abbiamo visto solo sabato scorso.

 

Leggi anche

Rifiuti e inceneritori. Regione: “si farà un piano integrato”

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *