10 Maggio 2019

“Telersicaldamento: rete pubblica, ma la gestisce Iren senza bando”

“Telersicaldamento: rete pubblica, ma la gestisce Iren senza bando”

Lavagetto del Pd: “Teleriscaldamento senza regole a Parma. Cosa ha fatto concretamente il Comune per l’interesse dei cittadini?”


Secondo quanto riportato dall’azienda, nel 2018 Iren ha investito nell’estensione del teleriscaldamento urbano, raggiungendo 93,7 milioni di metri cubi di volumetrie servite, in crescita dell’8% rispetto al 2017, con un conseguente impatto positivo sulla qualità dell’aria cittadina (55mila gli abitanti serviti in provincia di Parma). Questa notizia colpisce l’attenzione e pone nuovamente il tema della proprietà del teleriscaldamento e delle tariffe praticate ai cittadini che ne lamentano l’alto costo.

Si ricorderà che a giugno 2017, dopo quasi due anni che vanamente lo ripeteva, ANAC – autorità nazionale anticorruzione, è riuscita a far cambiare idea alla amministrazione Pizzarotti sulla proprietà della rete del teleriscaldamento. Per Anac (Raffaele Cantone) la rete è pubblica, cosa viceversa sempre contestata da Iren, e prima del giugno 2017, anche dal Comune di Parma che invece ritenevano fosse di proprietà della multiutility.

A Giugno 2017 il Comune si è dunque ricreduto (magie di campagna elettorale), e ha nominato un legale per avviare una causa contro Iren per l’accertamento della proprietà delle reti del teleriscaldamento. Ci è voluto quasi un anno. La causa è stata infatti instaurata davanti al Tar ad aprile 2018,  (si discusse nostra interrogazione di un anno fa, nulla si è più saputo).

Oggi la notizia è che la rete del  teleriscaldamento è cresciuta dell’8% in un anno e tutto sembrerebbe andare avanti come prima, nonostante il cambio di linea. Un paio di domande anche a fronte di tutti questi nuovi allacciamenti sono quindi conseguenti:

a) se la rete è pubblica, allora essa deve essere assegnata tramite bando di gara. Non risulta che alcun bando di gara sia stato predisposto, ma sembrerebbe invece che Iren stia ancora gestendo la rete come se fosse sua, senza concessioni o tasse di occupazione, e in regime di sostanziale monopolio; quindi dopo la decisione di due anni fa è cambiato qualcosa?

b) le tariffe del teleriscaldamento sarebbero discrezionalmente decise dal fornitore che opererebbe in regime di sostanziale monopolio e senza concorrenza. Risulta che a Parma sia caro, il Comune ha mai pensato alla tutela tariffaria ossia ai cittadini? Infine: Di tutto questo, cosa penserebbero in Europa, “liberali” di + Europa inclusi? Battere il populismo senza occuparsi del popolo sembra alquanto complicato. Su questi punti il Pd presenterà a giorni una interrogazione”.

Lorenzo Lavagetto Pd Parma

 

 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *