21 Luglio 2017

Langhirano, Legacoop contro Asl: “Rischio welfare e lavoratori”

Langhirano, Legacoop contro Asl: “Rischio welfare e lavoratori”

La scelta di reinternalizzare il servizio di centro cure progressive ha portato la cooperativa Proges a licenziare sei impiegati.


L’Asl decide di reinternalizzare il servizio del centro cure progressive di Langhirano, seppur conseguenza sia il licenziamento di sei addetti da parte della cooperativa Proges. “Una scelta unilaterale dell’Asl”, la definisce Legacoop, che esprime tutta la sua preoccupazione al riguardo.

“La qualità del welfare nel nostro territorio è indubbiamente un bene di tutti, ma è anche frutto di decenni di innovazioni e di e scelte condivise, alle quali anche la cooperazione sociale ha dato un suo contributo fondamentale” – spiega Legacoop Emilia Ovest.

“Per questo una scelta come quella di Langhirano segnala una non condivisibile inversione nelle politiche del welfare, sempre caratterizzate da una proficua collaborazione tra il pubblico e il privato sociale. Alla luce sia delle scelte politiche ormai consolidate, sia dei risultati ottenuti da questa collaborazione, la decisione presa dall’Asl appare incomprensibile”.

Alla comunicazione di sospensione del servizio da parte dell’Asl, dunque, la cooperativa non ha potuto che rispondere con una procedura di licenziamento, constatando il “disinteresse del pubblico per la sorte lavorativa dei lavoratori coinvolti”.

Alle parole preoccupate di Legacoop l’Asl risponde negando qualsiasi unilateralità nella scelta. “Non c’è stata nessuna scelta unilaterale. La decisione di trasferire la gestione del Centro di Cure Progressive di Langhirano dall’Asp all’Ausl è frutto di un percorso condiviso, nell’ambito del Comitato di Distretto Sud-Est – organismo deputato alla definizione della programmazione dei servizi socio-sanitari – con Amministratori locali e la stessa Asp, titolare del servizio. L’orientamento dei Sindaci soci Asp di perfezionare la decisione in argomento è noto da tempo ed è stata formalizzata all’AUSL con nota del 16 dicembre 2016.

A seguito della volontà espressa dai Sindaci soci Asp, avallata dal Comitato di Distretto Sud-Est, la scelta dell’Azienda USL è stata quella di valorizzare i percorsi di integrazione e lo sviluppo delle attività del Centro con quelle della contigua Casa della Salute di Langhirano, per potenziare i percorsi di cura a favore degli ospiti”.

Diverso, dunque, il parere dell’Azienda Sanitaria, che si dice “sorpresa per le affermazioni di Legacoop, in particolare per quanto attiene alle politiche di welfare”.

Interviene anche la CGIL: “Il prossimo lunedì 24 luglio le organizzazioni sindacali incontreranno i lavoratori/trici in Assemblea presso l’Hospice per decidere le iniziative in difesa del posto di lavoro.

Soltanto una ventina di giorni fa la CGIL aveva tenuto in Langhirano una iniziativa pubblica alla presenza dell’Assessore regionale Dott.ssa Emma Petitti denunciando ritardi, l’opacità nell’assunzione delle decisioni sui servizi socio-sanitari del territorio e paventando i rischi occupazionali.

FP CGIL ritiene in ogni caso che qualità dei servizi e diritto al lavoro possano e debbano essere inscindibili e chiederanno a tutti gli attori in campo di assumersi le conseguenti responsabilità”.

 

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