5 Novembre 2015

L’acqua del Sindaco? Nessuno se la beve. Distribuite tessere

L’acqua del Sindaco? Nessuno se la beve. Distribuite tessere

Solo qualche centinaia le tessere prepagate per i 5 distributori di acqua a pagamento. Il Comune corre ai ripari: nei prossimo giorni tessere gratis da ricaricare


“Un fallimento totale”, sussurrano a Iren. “Si tratta di alcune centinaia di tessere acquistate, sotto i mille comunque, ma si sa com’è la gente, quando c’è da pagare…”. Ma in questo caso non si può dare la responsabilità alle persone se ritengono di non mettere mano al portafoglio per  acquistare una comune acqua della rete idrica del Comune di Parma, anche se con l’aggiunta delle bollicine.

E così le tessere prepagate distribuite presso Iren a partire dal 31 Agosto, sono rimaste per ora  in Strada Santa Margherita. Meno di mille per cinque fontane, quella del Bizzozero (rimasta chiusa per tre anni) e le nuove installate dal 15 settembre presso il parco Daolio a Fognano, il parco “Lionello Leoni” ex Eridania, in piazzale Pablo e in piazza Indipendenza a Corcagnano.

Pure le iniziative di sensibilizzazione sono risultate inutili: “abbiamo organizzato banchetti informativi presso i mercati rionali, per presentare la novità, ma neppure questi hanno avuto successo”, quello che i cittadini sembrano non aver capito è perché pagare per avere un servizio che ritengono non competitivo, probabilmente l’impegno per accedere all’acqua del Sindaco è troppo farraginoso. E spesso le fontane sono spente e disertate.

Il Comune questa volta aveva fatto attenzione anche alle zone più decentrate “I nuovi erogatori fanno parte di un’iniziativa volta a valorizzare l’acqua intesa come bene comune – aveva spiegato il sindaco Pizzarotti – con particolare attenzione alle necessità legate a diversi quartieri della città e senza trascurare le frazioni, con l’intenzione di intervenire laddove c’è più bisogno”. L’operazione economica è comunque in carico a Iren, che investe nella struttura, si occupa della manutenzione e incassa le entrate. Non si tratta quindi di un problema economico, ma più di scelte politiche per ottenere un risultato sull’impatto ambientale. “Forniremo l’acqua a chilometro zero, riducendo il consumo di bottiglie di plastica abbattendo la produzione di rifiuti ed anche di anidride carbonica emessa in atmosfera”, aveva detto l’assessore all’ambiente Gabriele Folli.

Il progetto dei distributori era in linea con le politiche adottate dall’Amministrazione con l’introduzione dell’acqua proveniente della rete idrica pubblica nelle mense scolastiche. Una misura che, in quel caso, ha permesso una riduzione drastica dell’uso di bottiglie di plastica pari a circa 219.000 bottiglie da un litro e mezzo l’anno. Ma evidentemente l’idea di far pagare 4 € cent/litro per la naturale refrigerata e di 5 € cent/litro per quella refrigerata frizzante, per ora non ha trovato il consenso dei cittadini. E la riduzione di bottiglie di plastica sarà minore

Per agevolare l’accesso dei cittadini a questa nuova forma ecologica di consumo consapevole dell’acqua, in questi giorni saranno presenti nei mercati cittadini delle postazioni di distribuzione gratuita delle tessere per il prelievo dell’acqua, tessere che potranno essere ricaricate presso le apposite colonnine (sede Iren, Duc, Biblioteca Civica, bar Meeting a Corcagnano e Antica Osteria di Fognano).

Ecco il calendario delle postazioni di distribuzione delle tessere, a partire da oggi: Mercoledì 4 nov, Ghiaia-Pilotta; Giovedì 5 nov, Torrente Bardea; Venerdì 6 nov, Lubiana; Sabato 7 nov, Ghiaia-Pilotta; Lunedì 9 nov, Piazzale Maestri; Martedì 10 nov, Viale Osacca; Giovedì 12 nov, Via Pertini.

(Veronica Pallini).

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