27 Aprile 2017

La Qualunquemente…Mangi: Sicilia-Parma fra pizze e arancini

La Qualunquemente…Mangi: Sicilia-Parma fra pizze e arancini
La Qualunquemente…Mangi: Sicilia-Parma fra pizze e arancini
La Qualunquemente…Mangi: Sicilia-Parma fra pizze e arancini
La Qualunquemente…Mangi: Sicilia-Parma fra pizze e arancini

GALLERY. STORIE DI COMMERCIO. Una ricca vetrina su via Gramsci. Il segreto? “Sorridere sempre e far sentire i clienti a casa sin dalla prima volta che assaggiano un prodotto”


Da Siracusa a Parma. Dalla Sicilia alla Pianura Padana. Alessio ha iniziato a lavorare come pizzaiolo, fino a prendere in gestione un locale. La Qualunquemente…Mangi, pizzeria di via Gramsci in cui i prodotti siciliani non possono mancare. Un mix di sorrisi dietro ad un bancone che ospita pizze, panzerotti, arancini, trecce farcite e moltissimo altro.

Un siciliano a Parma. Da quanto tempo vivi qui? E da quanto gestisci La Qualunquemente…Mangi?
Mi sono trasferito nel 2008, insieme alla mia famiglia. Era l’anno in cui dovevo iniziare a frequentare le scuole superiori. Inizialmente volevo fare l’elettricista, e ho studiato per quello, poi ho iniziato a lavorare come pizzaiolo. Ho lavorato in diverse pizzerie di Parma e pian piano mi sono appassionato a questo mestiere. Col passare degli anni mi sono specializzato nel settore e ho deciso di non lasciarlo più. A ottobre 2016 ho scelto di passare da dipendente a titolare. Ho preso in gestione questa pizzeria e a breve la comprerò.

Quando l’hai presa in mano La Qualunquemente aveva già cambiato due gestioni. E’ stato difficile gestire la situazione?
All’inizio non è stato semplice. I primi due mesi ho lavorato qui come dipendente, in modo da tastare e capire come gestire il tutto. Essendo alla terza gestione, inizialmente la clientela non era elevata, ma pian piano il locale è cominciato a crescere. Si è passati da settimane in cui veniva poca gente ad altre in cui c’era il pienone, da svuotare la vetrina in un’ora. All’inizio avevo soltanto un dipendente, ora ne ho quattro.

Hai scelto di mantenere il nome originario della pizzeria…
Sì. All’inizio ero indeciso sul se cambiarlo o meno, poi ho scelto di mantenerlo. E’ un nome simpatico e ha un significato veritiero: qui mangi la qualunque cosa, dalla pizza ai primi piatti al dolce.

Quali sono i prodotti su cui punti maggiormente?
Sicuramente la pizza, essendo io pizzaiolo. Le facciamo di tutti i tipi, e adesso inizieremo a fare anche l’impasto integrale. Ma tra i pezzi forti ci sono pure i panzerotti e gli arancini siciliani, mi piace mantenere viva la Sicilia all’interno del mio locale.

Che rapporto hai con clienti e dipendenti?
I clienti sono per lo più studenti, oltre ai residenti della zona. Il rapporto cliente/titolare non mi è mai piaciuto, preferisco i rapporti di amicizia. Mi piace che si venga alla Qualunquemente non solo per mangiare, ma anche per fare due chiacchiere in armonia. Mi piace accontentare il cliente in tutte le sue richieste e farlo sentire a casa anche se è la prima volta che entra nel locale. Anche con i miei dipendenti ho degli ottimi rapporti. Lavoriamo duramente e ci divertiamo allo stesso tempo, anche a ritmo di musica.

Come si vive in Via Gramsci? E’ una zona problematica?
Assolutamente no.  Il venerdì lavoro anche la notte, fino alle 5.00 del mattino, e non ho mai avuto alcun tipo di problema. Qualche ragazzo che alza il gomito ogni tanto, ma  mai nessuno ha arrecato disturbo. Gli spacciatori in bicicletta ci sono, si vedono passare, ma se non gli si dà modo di lavorare si tengono lontani. Tutto sommato è una zona tranquilla.

Le difficoltà più grandi del gestire una pizzeria come questa?
Non mi fa paura l’aspetto economico, le spese si affrontano; né la concorrenza, non mi sento in competizione con nessuno, credo e lavoro molto sul mio prodotto. Una grande paura, invece, è quella di non riuscire a soddisfare la clientela. Ma è una paura che mi dà carica e mi porta a produrre di più. Da quando sono titolare non penso che al locale, ho iniziato a trascurare la vita “da ragazzo”, la sera anziché uscire penso ad andare a dormire perché l’indomani devo fare cento panzerotti.

Quali, invece, le soddisfazioni maggiori?
Le soddisfazioni sono molte. La più grande è quella di veder crescere un’attività tutta mia. Vedere che il sudore non lo versi per nessuno se non per te stesso, che quello che stai costruendo è tuo.

Cosa non deve mai mancare all’interno de La Qualunquemente…Mangi?
Il sorriso e l’educazione. Sono le due caratteristiche principali per un’attività come la mia. Se le si possiede si parte col piede giusto, senza non si va avanti. E’ questo il segreto che permette di instaurare dei bei rapporti con i clienti, di far sì che qui si entri non solo per mangiare, ma da amico. E’ questo il segreto per far sì che un locale si distingua dagli altri.

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