4 maggio 2018

La piscina fantasma protagonista della serie Tv di Ammaniti

La piscina fantasma protagonista della serie Tv di Ammaniti

L’impianto natatorio in zona Efsa, tutt’ora inagibile e chiuso al pubblico, è stato utilizzato come set per gli otto episodi de “Il Miracolo” che andrà in onda su Sky Atlantic a partire dall’8 maggio


Forse non sono stati molti i parmigiani ad essersi resi conto della presenza della troupe, dato che la location era tra le più appartate e meno conosciute che si potessero trovare, ma la nostra città è stata il set di molte delle scene degli otto episodi che compongono la serie Tv diretta, tra gli altri, dallo scrittore Niccolò Ammaniti dal titolo “Il miracolo”, che verrà trasmessa partire dall’8 maggio in prima serata su Sky Atlantic Hd.

Lo ricorda lo stesso Ammaniti, in una delle interviste di presentazione della serie, rilasciate in questi giorni: “Una piscina dismessa dell’esercito è il luogo deputato a custodire un mistero, qualcosa che sembra non avere spiegazioni, che avrebbe il potere di destabilizzare il paese già in equilibrio precario. In rare occasioni ho avuto l’impressione che il cinema potesse spiegare meglio della scrittura le mie idee. In questa occasione ho compreso che solo le immagini cinematografiche potevano dare forza al sangue. La prima da cui sono partito è stata la piscina, l’abbiamo cercata ovunque e l’abbiamo trovata a Parma”.

La piscina in questione è quella di via Carlo Magno, in zona Efsa, tutt’ora chiusa al pubblico e inagibile. Quale miglior set per una storia molto noir come quella raccontata da Ammaniti? Dell’impianto sportivo ha relazionato il vicesindaco con delega allo Sport Marco Bosi, lo scorso novembre, in Consiglio comunale: la piscina resta chiusa perché l’Amministrazione comunale ha chiesto di ampliare la capienza da 30 a 60 posti vasca, con la conseguente necessità di adeguamento degli spazi negli spogliatoi, lavori che dovrebbero concludersi entro i prossimi mesi per permettere l’apertura e l’utilizzo della struttura natatoria per la stagione agonistica 2018-2019.

In attesa della parola “fine” su di una storia che prosegue da parecchio tempo (la piscina, lo ricordiamo, è stata costruita 4 anni fa per un costo di 2 milioni di euro e non ha ancora visto un solo nuotatore tra le proprie vasche vuote), sta per cominciare la narrazione di Ammaniti, una storia nel suo stile (e quindi, per gli appassionati, ovviamente in stile Lansdale) che si preannuncia come un noir visionario e surreale: l’Italia è sulla soglia del referendum che può portarla fuori dall’Europa, in otto giorni quattro personaggi si trovano a contatto con l’evento più grande della loro esistenza, una statuetta di plastica della Madonna che piange sangue, ritrovata durante un’operazione di polizia. I protagonisti sono Guido Caprino, che interpreta il protagonista della serie, il presidente del Consiglio Fabrizio Pietromarchi (un progressista, ateo, alle prese con il momento più delicato della sua carriera politica e sua moglie, minaccia di lasciarlo); Elena Lietti è la first lady Sole; Lorenza Indovina è una donna dal passato irrisolto, Clelia; Sergio Albelli è il generale Giacomo Votta, che guiderà le indagini sul ritrovamento, mentre Alba Rohrwacher ha il ruolo di Sandra Roversi, una biologa che analizzerà il caso da un punto di vista scientifico e un immenso Tommaso Ragno in quelli di Marcello, prete di periferia con i capelli color biondo platino lunghi alle spalle, che dopo anni e anni di devota fede e missioni in Africa è preda di pulsioni incontenibili, il gioco d’azzardo, la pornografia distruggono la sua anima.

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