4 Dicembre 2015

VIDEO. La Pinacoteca Stuard chiusa durante le festività


Ferraris: “Il periodo di Natale non rappresenta un momento di grande afflusso di visitatori”. Riaprirà, con ingresso gratuito, il giorno di Sant’Ilario


Chi pensava di visitare la Pinacoteca Stuard durante le feste, deve cambiare programmi. Perchè? Semplice, la Pinacoteca resterà chiusa per lasciare spazio ai lavori finalizzati a integrare e migliorare il percorso museale. Il tutto, dal 14 dicembre al 12 gennaio, proprio in concomitanza con le festività natalizie. Ma niente paura, l’Assessore Ferraris precisa che la chiusura della struttura in questo determinato periodo è stata una scelta oculata, dal momento che le settimane di festività non rappresentano un momento importante in termini di visite al museo e, dunque, non penalizza nè i cittadini, nè i potenziali turisti.
Il percorso museale sarà nuovamente accessibile a partire dal 13 gennaio, giorno in cui si celebra Sant’Ilario e che concederà l’ingresso gratuito a tutti i visitatori. L’obiettivo è offrire nuove sezioni espositive, valorizzando le opere più significative e migliorando l’esperienza di visita di ciascun visitatore. Alessandro Malinverni, assegnista presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università di Milano con un progetto di ricerca sul tema “Da raccolta privata a pubblica istituzione museale. Mecenati e collezionisti a Parma e Piacenza in età moderna e contemporanea”, ha contribuito agli aspetti scientifico-contenutistici del lavoro di riallestimento. Malinverni ha puntato sul riordino dei depositi e degli inventari e sui dipinti collocati nelle varie sedi municipali, così da riallestire alcune sezioni della Pinacoteca, in particolare le ultime sale dedicate all’Ottocento e al Novecento parmensi, in un percorso articolato per generi pittorici.

Nella Pinacoteca saranno trasferiti dipinti conservati nel palazzo del Municipio e di fatto negati al grande pubblico: L’apparizione di Cristo a Santa Maria Maddalena di Agostino Carracci, Paesaggio con cavalieri di Ilario Spolverini, San Giovanni Evangelista di Giovanni Riccò, Fior di loto e Esodo di Amedeo Bocchi.

Il piano terra sarà riallestito per garantire maggiore valorizzazione alle opere artistiche presenti (come Madonna in Trono con Bambino, Compianto sul Cristo Morto, Levriero), dando risalto anche alle opere architettoniche (sacello di San Paolo, chiostri interni) ospitate nella Pinacoteca stessa.
Le prime sale del piano superiore si arricchiranno con dipinti di artisti ottocenteschi legati all’Accademia di Belle Arti di Parma, come Enrico Bandini e Giovan Battista Borghesi. Saranno poi esposti capolavori dell’Ottocento suddivisi per generi (pittura di storia e di genere, ritratti, vedute e paesaggi) e realizzati da artisti locali come Guido e Giulio Carmignani, Alberto Pasini, Claudio Alessandri, Luigi Marchesi, Enrico Sartori.
L’ultima sala ospiterà una ricca selezione di opere di Amedeo Bocchi e, all’occorrenza, potrà ospitare anche piccole espozioni temporanee di arte figurativa compresa tra Trecento e Novecento.

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