20 Agosto 2019

“La misura è colma, viviamo in un clima di rabbia e odio”

“La misura è colma, viviamo in un clima di rabbia e odio”

Il Sindaco Federico Pizzarotti ha emesso una denuncia nei confronti di un’utente Facebook, il quale lo ha tirato in ballo in un commento su un post riguardante la rissa di piazza Garibaldi


Il Sindaco Federico Pizzarotti ha pubblicato un lungo post sulla sua pagina Facebook. Il motivo sono le accuse di un utente del social il quale, commentando la rissa in piazza Garibaldi, ha accusato proprio il primo cittadino della nostra città.

“*** La misura è colma, vi spiego perché e cosa farò ***
Premessa: stiamo vivendo in un clima di rabbia e di odio, bastino come esempi i commenti sui social network.
Siamo bombardati da una manica di imbecilli (una minoranza frustrata e urlante) che ogni giorno vomita odio, xenofobia, razzismo, offese personali, minacce e violenza. Gratuitamente.
Non stupisce: abbiamo un Ministro dell’Interno che evoca ruspe e chiama “zingaraccia” le persone di diversa etnia.
La politica è specchio di una società sofferente e con la febbre alta.
Ma al di là del pensiero politico di ognuno, noi (tutti) possiamo scegliere se aizzare, incitare, infiammare gli imbecilli, oppure cercare di utilizzare una dialettica e un modo di porci tali da farci riflettere, sì, ma senza innescare bombe di disprezzo, intolleranza e violenza.
Possiamo farlo, è nostra facoltà.
La politica ha le sue responsabilità, mi ci metto in mezzo. Ma ce l’hanno anche i giornali. In questo caso la Gazzetta di Parma, che per raccontare un fatto di cronaca parla di “Far west” o di “battaglia”, quando è possibile (pure legittimo oltreché doveroso) raccontare lo stesso fatto senza colorirlo così fantasiosamente.
Dai, nessuno è fesso: sappiamo l’effetto che fanno le parole sulle persone, soprattutto in questo periodo storico.
La prova provata è tal Esteban Piazza, il quale si prenderà una bella denuncia (la prima in otto anni da sindaco), che commentando il fatto cita me andando oltre l’offesa: minaccia la mia famiglia augurandole il male e la violenza.
Sono una persona paziente e di solito compatisco l’ignoranza. Non in questo caso: mettono in mezzo la mia famiglia, la offendono e le augurano violenze carnali della peggior specie.
Non è accettabile, tanto più se questa violenza non viene intercettata da chi gestisce le pagine social e prontamente spazzata via con un click dello smartphone.
Perciò, mentre col tizio ci vedremo in tribunale, alla Gazzetta di Parma chiedo maggiore sensibilità e soprattutto l’accortezza di eclissare gli ignoranti e i violenti dalle loro pagine, come io cerco di fare dalla mia.
Isoliamo i violenti con la civiltà. #Facciamolotutti
Non negheremo loro il diritto di parola, non sia mai: grazie al diritto di parola sapremo evidenziare meglio l’ignoranza di alcuni rispetto alla civiltà di tutti gli altri”.

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