16 Febbraio 2018

La mafia fa male al lavoro. La Cgil si mobilita con Libera

La mafia fa male al lavoro. La Cgil si mobilita con Libera

Incontro pubblico in Camera del Lavoro. Il 21 marzo manifestazione in città con l’associazione Libera, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno


E’ un silenzio assordante quello che circonda l’operazione Stige. Eppure ha svelato uno scenario inquetante che circonda la città, uno scenario che vede coinvolta una delle aziende considerata un’eccellenza del tessuto industriale locale, la GF Nuove Tecnologie di Franco Gigliotti, come epicentro di una dinamica mafiosa ramificata e complessa. La CGIL ha voluto rompere questo isolamento, organizzando un incontro pubblico nel salone Trentin della Camera del Lavoro di Parma, invitando a parlare del tema e a sottolineare la pericolosità della situazione istituzioni e sindacalisti. Massimo Bussandri, segretario generale della CGIL di Parma ha fatto gli onori di casa e nel suo saluto è andato immediatamente al punto «Temevano che Aemilia fosse la punta dell’iceberg, così è stato. L’operazione Stige, condotta dalla procura di Catanzaro, ha coinvolto pesantemente il nostro tessuto produttivo, mostrando un radicamento del fenomeno molto forte. Ma siamo solo all’inizio, qui oltre alla ndrangheta operano anche i casalesi e, come le indagini stanno dimostrando, la crisi del 2008-2015 ha spianato la strada alle infiltrazioni dei capitali mafiosi in Emilia. Un contesto debilitato dalle difficoltà finanziarie delle imprese ha permesso ai proventi illeciti di trovare facili prede. Non era più necessario truccare gli appalti o fornire manodopera a basso costo, sono voluti entrare dalla porta principale. Due gli elementi riconoscibili di questa condotta: la quantità di soldi che circolano e l’esclusione del sindacato dalle imprese».

Il tema del lavoro diventa quindi centrale. Antonio Mattioli, della segreteria Generale Regionale, ha ricordato che la CGIL non si è mai tirata indietro in queste sfide, ma occorre «uno sforzo culturale, per far entrare le condotta antimafiosa nei posti di lavoro, ma occorre anche un maggior rigore nelle relazioni industriali e nell’associazionismo. Gigliotti era un esponente di spicco della Confindustria». «Complicità e convenienza sono state le porte che hanno permesso alle mafie di radicarsi nel nostro territorio – ha ricordato Mirto Bassoli responsabile Legalità della CGIL Emilia Romagna – la mafia professionale emersa dall’operazione Stige, deve avere come contro un sindacato forte e convinto. Il sindacato è centrale nella liberazione dalla mafia, in Emilia alcuni strumenti ci sono già, il Patto per il Lavoro e il codice per gli appalti, vanno applicati».

Gabriele Mezzetti, assessore alla Legalità della Regione Emilia Romagna ha sottolineato l’importanza della formazione nelle scuole. «Dobbiamo combattere la cultura della furbizia. Il motto che dobbiamo applicare è sono onesto quindi rispetto le leggi, non il contrario». Per il Comune di Parma è intervenuto il Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Tassi Carboni. «Il Comune di Parma ha colto da tempo l’entità del fenomeno e si sta impegnando sul tema in termini di educazione contro i fenomeni mafiosi e di tutela della legalità nel complesso delle sue attività. Bisogna istituire anche un percorso intercettore in grado di far emergere con tempestività le situazioni, sia per portare alla luce tempestivamente gli eventi mafiosi, sia per preservare il tessuto sano della città, del mondo del lavoro e dell’imprenditoria». Ha detto durante il suo discorso, mentre Filippo Fritelli presidente della Provincia ha sottolineato come troppo spesso al tema della criminalità sia data poca evidenza e non riceva la giusta attenzione, rispetto a temi come l’immigrazione. «Tollerare le zone grigie è il primo errore che si commette in una comunità – ha ammonito il Prefetto di Parma Giuseppe Forlani, mentre Emilia Bennardo di Libera ha ricordato la manifestazione che si terrà il prossimo 21 marzo a Parma: «Parma è stata scelta come sede della manifestazione regionale dedicata alla Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno contro la mafia. La manifestazione partirà da piazzale Generale Dalla Chiesa per arrivare in centro e tutti i lavoratori e i sindacati sono invitati a partecipare numerosi».

 

 

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