5 Marzo 2018

La Federazione Erboristi Italiani crea la petizione #salvaerborista

La Federazione Erboristi Italiani crea la petizione #salvaerborista

L’invito a firmare per far sì che la figura dell’erborista professionista possa continuare a esistere


Ha raccolto oltre 60 mila firme la petizione #salvalerborista lanciata nelle scorse settimane da FEI, Federazione Erboristi Italiani, contro il decreto legislativo che, riformulando la disciplina della coltivazione, raccolta e commercio delle piante officinali come pratica agricola comune, chiede di fatto l’abrogazione della Legge n°99 del 1931 che istituì la professione di erborista, dettando le norme di base per la filiera delle piante officinali. Un decreto che, se approvato, causerebbe non solo la despecializzazione di questa figura, ma impatterebbe fortemente anche sui tanti studenti, futuri erboristi di domani, e sul consumatore finale.

“Con l’eventuale abrogazione della Legge n°99 – dichiara il Dott. Maurizio Pedrazzini, presidente FEI Parma – qualsiasi persona potrebbe effettuare la raccolta spontanea, la coltivazione e la prima trasformazione delle piante officinali senza che nulla garantisca la conoscenza della materia e il corretto utilizzo della stessa. Al contrario, la legge attualmente in vigore prevede che la coltivazione e le successive trasformazioni siano eseguite sotto la responsabilità di un erborista titolato e non da un generico operatore agricolo o economico”.

“Ma il danno non si limita a colpire solo la professione di erborista – prosegue Pedrazzini – gli attuali studenti di Scienze e Tecniche Erboristiche, infatti, rischierebbero di non vedere riconosciuto il valore del proprio titolo di studio, fino alla conseguente possibile soppressione del corso stesso. A questo si aggiunge il problema della sicurezza per il consumatore finale al quale non verrebbe più garantito il servizio di un professionista esperto e qualificato che sappia illustrare nel dettaglio l’uso più appropriato delle piante officinali”.

“Oltre alle azioni istituzionali svolte dalla Federazione Nazionale con il supporto di Ascom Confcommercio, abbiamo organizzato una costante campagna d’informazione e denuncia attraverso tutti i mezzi di comunicazione e promosso una petizione contro l’abrogazione della legge con lo slogan #salvalerborista che ha già raccolto oltre 60 mila firme, a conferma di quanto l’erborista professionista sia radicato nella società italiana che saranno presto inviate ai competenti rappresentanti del Governo”.

“Crediamo di aver fatto tutto ciò che era possibile per contrastare l’abrogazione della nostra legge – conclude Pedrazzini – L’invito è quello di continuare a firmare le petizioni su Firmiamo.it e Change.org per far sì che la figura di erborista professionista possa continuare ad esistere. A tutela di ciò, la nostra Federazione ha inoltre istituito il Registro Nazionale Erboristi cui può iscriversi solo chi possiede il Diploma di Erborista o la Laurea e che i cittadini possono consultare per trovare , su tutto il territorio nazionale, il proprio Erborista professionista di fiducia”.

 

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