8 Giugno 2016

“La Cassa di espansione del Baganza si poteva fare dal 2011”

“La Cassa di espansione del Baganza si poteva fare dal 2011”

MNC: “Lo ripetiamo, Pizzarotti pubblichi il suo certificato penale ex art 335 cpp. Il sindaco aveva ricevuto l’allerta due giorni prima. Pubblicate le prove”


“Con riferimento alle notizie afferenti all’indagine che vede coinvolti il sindaco di Parma, dott.Federico Pizzarotti, il comandante della Municipale dott.Noe’ e quattro dirigenti , per l’ipotesi di reato di Disastro Colposo siamo a comunicare quanto di seguito.

In data 21.10.2014 veniva depositato da parte dell’Esponente, atto di Esposto- Denuncia per i reati di Disastro Colposo ed Omissione d’Atti d’Ufficio a seguito dei drammatici fatti inerenti all’alluvione del Baganza.

In particolare l’Ansa batteva una notizia secondo la quale a Parma non era mai stata mai realizzata la cassa del Baganza, nonostante il 2 aprile 2011 nella Provincia di Parma gli enti locali con l’assessore alla protezione civile della Regione e i tecnici Aipo firmarono un accordo per realizzare la cassa di espansione del torrente Baganza medesimo.

A disposizione, era scritto nel protocollo, 16 milioni di euro che dovevano arrivare dal Ministero dell’Ambiente, Regione, Aipo e anche dai comuni interessati, con lavori che dovevano partire nel 2012.

Altro aspetto evidente è quanto si legge a pagina 105 della Relazione Commissariale di Ciclosi dell’anno 2011/2012 nella quale viene scritto: è stato inoltre avviato procedimento propedeutico alla realizzazione della cassa di espansione del torrente Baganza con la predisposizione della variante urbanistica al Regolamento Urbanistico Edilizio per il recepimento del Polo G9 – Cassa Baganza del PIAE (delibera di prossima adozione).

Le questioni su cui fare chiarezza erano anche altre:

1) Chi aveva la responsabilità del ritardo nell’allerta piena?

2) Quali sono state le cause della piena?

3) Se un ruolo decisivo nell’esondazione l’ha avuto l’ostruzione delle arcate dei ponti della Navetta e Nuovo sul Po da parte di container e baracche presenti nella zona lungo gli argini e le golene, oltre che l’accumulo di tronchi e rami, che hanno prodotto un effetto diga, chi ha autorizzato questi container e chi non ha provveduto a pulire in modo adeguato gli alvei?

4) Perchè non è stata realizzata la cassa di espansione del Baganza sebbene ci fosse un protocollo già sottoscritto da tutti gli Enti coinvolti già nel 2011?

Ma chi doveva prevedere o calcolare la piena?

La rilevazione dei dati idrometeorologici in tempo reale è stata affidata dalla Regione ad Arpa (vedi sito Arpa).

Ma è la stessa Agenzia regionale Protezione civile, così come previsto dalla legge e scritto sul proprio sito (vedi sito Protezione Civile) ad ascrivere a sè i compiti di previsione delle emergenze: “La previsione consiste nelle attività dirette allo studio ed alla determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, alla identificazione dei rischi ed alla individuazione delle zone del territorio soggette ai rischi stessi (ex 225/92 art.3, comma 2)”. Un compito è svolto insieme con Arpa, come riportato da quest’ultima sul proprio sito (leggi sito Arpa ER).

Pizzarotti, poi, aveva dichiarato all’Ansa che non era arrivato il fax della Prefettura, ma che era stato contattato telefonicamente solo il lunedì stesso, giorno della tragica alluvione. Peccato per lui che la Prefettura avesse trasmesso al Comune di Parma un’email pec già nella giornata di sabato 11 ottobre, protocollata dal Comune di Parma lunedì 13 ottobre, come si evince dall’allegato alla presente.

Nel momento in cui tutte le forze politiche chiedono le dimissioni del sindaco, noi, al contrario, reiteriamo la richiesta avanzata due settimane fa, rimasta inevasa, allo stesso ed ai suoi assessori, Ferretti in particolare: pubblichi, come fatto dal sindaco di Livorno Nogarin, il suo certificato penale ex art 335 cpp. Questa si sarebbe trasparenza, secondo i dettami del credo a cinque stelle di cui Pizzarotti si è sempre professato stretto osservante”.

Dott.Filippo Greci, Pres.Naz.Mov.Nuovi Consumatori

 

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