15 Marzo 2017

Itis, studente sotto una ruota alla fermata dell’autobus

Itis, studente sotto una ruota alla fermata dell’autobus

Il problema si ripropone ogni giorno non solo davanti agli edifici di via Toscana, ma anche nella zona di barriera Bixio


Purtroppo, anche se è brutto da dire e talvolta scomodo, era inevitabile che prima o poi succedesse un caso del genere. Spesso, infatti, gli studenti che talvolta devono percorrere anche percorsi molto lunghi per tornare a casa, si trovano a spingersi e a stare il più vicino possibile alle entrate degli autobus per accaparrarsi i posti migliori, anche quando essi sono ancora in movimento. Questa volta ad avere la peggio è stato uno studente dell’Itis “da Vinci” che, spinto mentre stava cercando di salire sul mezzo, ha visto il suo piede schiacciarsi tra la ruota ed il marciapiede, riportando una prognosi di 25 giorni. 

Certo, un altro problema è che gli studenti spesso devono correre per poter tornare a casa con il primo autobus a disposizione, visto che l’uscita da scuola e l’orario di passaggio del mezzo sono molto ravvicinati. Ma, forse, in questo caso il problema non è questo e, non è solo in via Toscana. Anche alla pensilina all’altezza di barriera Bixio ogni giorno si ripropongono gli stessi scenari, con ragazzi e ragazze che lottano per prendersi un posto su cui sedersi in corriera, anche, come già detto in maniera pericolosa. Gli autisti, in qualche occasione, rimproverano i ragazzi per la mancanza di controllo e di pazienza nell’attendere con calma la fermata dell’autobus ma molti preferiscono rischiare la propria incolumità pur di stare seduti mezzora per arrivare a casa.

Le difficoltà stanno sicuramente negli orari e nella fretta che molti devono avere per poter arrivare alla fermata nell’orario indicato, ma spesso anche gli studenti (non tutti, il discorso è assolutamente generale) dovrebbero usare un pò di buonsenso…

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