9 Settembre 2015

Iren gara sospesa: “Confronto con il territorio”

Iren gara sospesa: “Confronto con il territorio”

La gara, dal valore fino a 96 milioni. Essendo un subappalto gli utili da ribasso saranno direttamente incamerati dall’azienda, senza alcun vantaggio sulla bolletta


Iren, al termine della riunione del Comitato consultivo territoriale di Reggio Emilia, fa marcia indietro e per il momento congela la gara della raccolta rifiuti a Piacenza, Parma e Reggio. Negli ultimi mesi erano cresciuti il malcontento e le perplessità in tutte le città coinvolte. Adesso la multinazionale si ferma e ribadisce la volontà e l’importanza di un confronto con il territorio.

Ricordiamolo si tratta della maxi gara da 48,4 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti a Reggio, Parma, Piacenza. Un contratto biennale suddiviso in 5 lotti passibile di rinnovo, che farebbe salire l’importo a 96 milioni, e quello che riguarda Parma e la sua provincia (lotti 3 e 4) è di 44 milioni per quattro anni. Attualmente si agisce in regime di proroga.

Un altro punto su cui è utile fare chiarezza, anche perché le dichiarazioni di Folli sui costi per i cittadini possono ingenerare confusione, è che l’esito della gara non inciderà in alcun modo sulla bolletta, gli utili da ribasso sono direttamente incamerati dall’azienda, mentre eventuali deficit del servizio  scaricano le loro conseguenze sul territorio e gli abitanti.

A Parma erano scese  il campo Legambiente e Comune, a Reggio Emilia si erano fatte sentire Cgil e Confcoperative, ma erano mesi che si sussurrava che la gara avrebbe creato critiche e dubbi. Soprattutto per il valore di punteggio riconosciuto alle cooperative sociali in passato e ora di fatto quasi azzerato.

Iren ha “ritenuto opportuno sospendere la gara in corso, pur sottolineando che la forma dell’offerta economicamente più vantaggiosa, a differenza della gara al massimo ribasso, garantisce comunque caratteristiche di equilibrio tra la componente tecnica ed economica”.

Anche a proposito dell’importo ridotto del 20% messo a bando,  l’Assessore Folli aveva chiesto un chiarimento ad Atesir, ma ora Iren che non ha voluto aspettare di sottoporsi al giudizio dell’ente di controllo, si è mossa d’anticipo ritirando la gara.

“Alla luce del confronto sviluppatosi in Comitato Iren ha ritenuto opportuno di sospendere la gara in corso – hanno comunicato – A fronte di queste valutazioni, la gara verrà riproposta per ridurne gli elementi di rigidità a vantaggio della qualità del servizio, della sua sostenibilità economica e della valenza ambientale per le comunità locali”.

Il Presidente di Iren, Francesco Profumo, e il Vice Presidente, Ettore Rocchi, hanno “sottolineato la volontà di Iren di creare valore per e con il territorio, confermando i fondamenti che hanno da sempre caratterizzato il proficuo rapporto di crescita con il mondo della cooperazione sociale e dell’imprenditoria locale”.

Il Comitato è composto dal Presidente Rosanna Bacci (LegaCoop Emilia Ovest), dal Vicepresidente Riccardo Faietti ( Forum Terzo Settore Reggiano), da Marco Corradi (ACER Reggio Emilia), Luca Braggion ( Adconsum Reggio Emilia), da Marco Benassi (AGESCI Reggio Emilia), da Daniele Catellani (Arci Reggio Emilia), da Mauro Panizza (CNA Reggio Emilia), da Secondo Malaguti (Confconsumatori Reggio Emilia), da Matteo Caramaschi (Confcooperative Reggio Emilia), da Mirella Battistoni (Consorzio Romero), da Giovanni Trisolini (Federconsumatori Reggio Emilia), da Gianni Vezzani (Lapam Confartigianato Reggio Emilia), da Giuliano Cervi (Pro Natura Reggio Emilia), da Enrico Buoncuore (Unindustria Reggio Emilia), da Alberto Vaccari Sindaco del Comune di Casalgrande, da Luca Vecchi Sindaco del Comune di Reggio Emilia, da Luigi Grasselli per l’Università di Modena e Reggio Emilia, dal Vice Presidente Iren Ettore Rocchi e da Francesco Profumo Presidente Iren.

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