9 Ottobre 2016

INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata

INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
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INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata
INTERVISTA DELLA DOMENICA. Bibliomondo e la biblioteca ritrovata

L’associazione compie cinque anni e festeggia con un mese di iniziative. Le volontarie raccontano la loro attività a “La Baia del Re”, un’esperienza unica in città


Una nonna è intenta a leggere una storia alla sua nipotina; un bambino disegna mentre la mamma consulta i libri tra gli scaffali; una signora ringrazia entusiasta la volontaria di Bibliomondo per averle consigliato il libro che sta restituendo. C’è chi fa i compiti, chi gioca a scacchi, chi semplicemente passa per fare due chiacchiere. Sono le 16 a “La Baia del Re”, la biblioteca di via Pelicelli, in quartiere Montanara, all’interno della Scuola Elementare Martiri di Cefalonia. Le porte si sono appena aperte, e l’atmosfera è questa. Informale, accogliente, vivace. Ed è mercoledì, il giorno della tata Ebe, dell’appuntamento settimanale con le letture ad alta voce per i piccoli. «Ero tata allo Zucchero Filato, dove è nato il gruppo di mamme che ha ridato vita a “La Baia del Re”, aderire a questo splendido progetto come volontaria è stata la cosa più naturale che potessi fare», commenta. Un gruppo che è aumentato negli anni, tanto che Bibliomondo oggi conta ben 15 volontarie. Non solo la passione per i libri, ma anche, soprattutto, il senso di comunità, la voglia di fare qualcosa per il quartiere. Sono queste le spinte motivazionali che oggi consentono all’associazione di spegnere con soddisfazione le sue prime cinque candeline.

Qual è la storia di Bibliomondo?

 Monica: «Bibliomondo nasce nel 2011 come associazione di famiglie volontarie, unite da un progetto comune: tenere aperta “La Baia del Re”. La biblioteca del quartiere Montanara era, fin dalla sua nascita, un  servizio per tutta la comunità, ma ormai da tempo non aveva più sostegni economici né personale che ne garantisse l’apertura, pur conservando un patrimonio prezioso di oltre 5. 000 volumi. La sua chiusura al pubblico ci sembrava una grave perdita, culturale e sociale, per la città. Così, ci siamo fatti avanti con il nostro progetto, sentivamo che bisognava “fare qualcosa”. Nel 2012, abbiamo vinto un bando comunale per gruppi spontanei e ottenuto un contributo economico con cui abbiamo potuto comprare materiali, giochi, nuovi arredi. Bibliomondo lavora autofinanziandosi, ogni anno organiziamo la bancarella di libri e giochi usati alla Festa del quartiere, è uno degli appuntamenti fissi per sostenere l’attività della biblioteca. La collaborazione constante e positiva con l’Istituto Comprensivo Salvo d’Acquisto ha poi reso il progetto un’esperienza unica in città. La Baia de Re rappresenta il primo caso di gestione partecipata di un bene scolastico a favore della comunità, un esempio concreto di genitorialità attiva».

Mamme impegnate con il lavoro e la famiglia, ma che riescono comunque a trovare tempo per il volontariato…

Francesca: «Sono una nuova leva dell’associazione, ma frequento la biblioteca dal 2011. Ci venivo con le mie figlie, amo da sempre questo posto e oggi sono attivamente impegnata come volontaria perché voglio dare una mano a mantenere viva “La Baia del Re”. Il grande valore di Bibliomondo è la capacità di attrarre persone, la gente può entrare e proporre un’idea, può vivere questo posto con spontaneità ed in modo informale. Può leggere, giocare, fare due chiacchiere, un luogo che si adatta alle esigenze di chi c’è. E’ un punto di incontro, dove c’è sempre qualcosa da condividere. Essere poi genitori dentro la scuola dei tuoi figli, passando il tempo in biblioteca è anche un bel modo di trasmettere loro il valore dell’impegno civile e dell’importanza della lettura, oggi più che mai».

Avete messo in campo un mese di iniziative per festeggiare i primi cinque anni di attività…

Elisa: «Potevamo limitarci a spegnere una candelina, ma come al solito l’entusiasmo ha avuto il sopravvento. A partire dall’11 ottobre, ci saranno diversi appuntamenti: letture, laboratori, spettacoli, anche un mercatino del libro usato. E’ un modo per festeggiare i piccoli grandi traguardi raggiunti. Oggi, la biblioteca è un servizio garantito al pubblico, dalle 16 alle 18, dal lunedì al venerdì, anche a giugno, a luglio solo la mattina. Registriamo 2000 prestiti l’anno. I volumi e dvd, oltre 8.000 titoli, sono stati inventariati, ricatalogati e messi a disposizione con prestito informatizzato, e, dal 2014, il catalogo è consultabile on-line sul portale provinciale delle biblioteche, Opac. Il patrimonio librario è stato anche ampliato di oltre 1600 volumi, grazie a nuovi acquisti o donazioni».

I momenti più belli?

Vanja: 
«Ce ne sono tanti, i laboratori creativi, ne abbiamo due sempre molto attesi a Natale e a Pasqua, lo spettacolo dei clown musicisti di Teatro Necessario, il weekend paleontologico, la settimana della scienza col planetario gonfiabile. Ma La forza di Bibliomondo va oltre le iniziative, l’anima dell’associazione è la capacità delle persone di mettersi in gioco. Nel cuore rimane per noi un momento indimenticabile quando Margherita Hack ha accettato il nostro invito di venire a Parma, partecipando a due momenti, uno, al mattino, con gli studenti dell’Istituto Comprensivo, e l’altro, alla sera, con il pubblico all’Aula Magna dell’Università. Un altro ricordo emozionate è la visita di Massimo Carlotto. Lo scrittore era alle Scuole Medie Salvo D’Acquisto in occasione della presentazione di un suo libro ai ragazzi, l’incontro con una classe prima elementare  a “La Baia del re” è stato un meraviglioso fuori programma: Carlotto seduto insieme ai bambini, a cerchio intorno a lui, ad inventare storie e titoli. Con tutta la magia dell’improvvisazione, senza troppe formalità, in modo spontaneo, proprio come piace a noi di Bibliomondo».

 

Nella fotogallery, gli spazi della Biblioteca “La Baia del Re”, gestita dall’associazione di famiglie volontarie Bibliomondo, in via Pelicelli 8, all’interno della la scuola elementare Martiri di Cefalonia. Una realtà nata in un angolino della città (il nome Baia del Re era un modo parmigiano per indicare la lontananza del quartiere Montanara) ma che oggi conta sull’entusiasmo di una grande squadra tutta al femminile, formata da 15  socie volontarie.

Per info bibliomondopr@gmail.com

 

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