14 Marzo 2019

I Presidenti CNA del territorio incontrano Bonaccini. VIDEO


Infrastrutture e territorio: questo l’argomento di discussione tra i vertici dell’associazione e il Presidente della Regione Emilia-Romagna


I Presidenti CNA dei territori di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e ModenaMassimiliano Barilli, Paolo Giuffredi, Giorgio Lugli, Claudio Medici, hanno incontrato Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna nel corso di un’Assemblea Pubblica, per discutere sulle problematiche relative alle urgenze rilevate nel nostro territorio. In particolare, si è parlato di infrastrutture, contenuto portante dell’Assemblea regionale dell’Associazione che si è tenuta lo scorso ottobre a Bologna, in cui Bonaccini si era già reso disponibile al confronto sul problema. La discussione ha toccato diverse opere, tra cui i poli logistici (gli interporti dei quattro capoluoghi di provincia su cui sono stati stanziati fondi per manutenzioni e adeguamenti), i ponti (basti pensare alla chiusura del ponte tra Casalmaggiore e Colorno o alle necessarie manutenzioni del ponte sul Taro sulla via Emilia o di quello sul Po tra Cremona e Castelvetro) e ovviamente le principali arterie stradali (come il corridoio plurimodale Tirreno-Brennero, l’autostrada regionale Cispadana o la bretella Campogalliano-Sassuolo).

Ha aperto il dibattito Dario Costantini, Presidente CNA Regionale, che ha ribadito il prezioso lavoro fatto insieme a tutte le CNA territoriali, grazie al quale “CNA Emilia Romagna ha elaborato una “radiografia” dello stato in cui versano attualmente le nostre infrastrutture. Provincia per provincia è stato tracciato un elenco di priorità per quanto riguarda poli logistici, la grande rete e la rete di base.- continua Costantini- Con l’obiettivo di un confronto aperto e costruttivo con la Regione, abbiamo accettato l’invito del Presidente Bonaccini ad organizzare incontri territoriali attraverso i quali affrontare, una ad una, le 96 priorità l’Associazione ha ritenuto critiche e su cui ci attendiamo risposte rapide e concrete”.

“Per quanto concerne la TiBre autostradale- ha dichiarato il Presidente di CNA Parma Paolo Giuffredi– al momento questo tratto di infrastruttura terminerà nella campagna della bassa parmense non essendo previsto, o meglio essendone stata declassata la priorità, il completamento di un’infrastruttura che da sempre Cna Parma reputa utile e strategica, oltre che per il territorio, in particolare per il collegamento viario diretto tra i porti del Tirreno e quelli del nord Europa. Prosegue affermando che “per quanto riguarda i ponti, nella provincia di Parma ne sono stati censiti 954, dei quali 857 non sono in buona salute”, ricorda “che la sola chiusura del ponte tra Colorno e Casalmaggiore è costata a pendolari ed aziende 52 milioni di Euro l’anno. Solo questo dovrebbe far riflettere i teorici dei no a prescindere.” Si sofferma poi sul raddoppio della Pontremolese affermando che “è una linea strategica sia per il trasporto merci che per il trasporto persone, perché per il trasporto merci è il collegamento ideale con la TiBre ferroviaria per un collegamento diretto con il terminal merci di S. Stefano Magra e con i porti del Tirreno, per il trasporto persone sarebbe una alternativa importante al nodo bolognese in particolare nei momenti di grande congestione o in caso di necessità per la gestione di situazioni emergenziali. Termina auspicando che “il recente accordo sottoscritto per la collaborazione commerciale con l’aeroporto di Bologna sia il primo passo concreto per il consolidamento ed il rilancio dello scalo di Parma in un’ottica di collaborazione e di rete regionale”.

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