28 Dicembre 2018

Infortuni sul lavoro in aumento: a Parma 36 in più rispetto ad un anno fa

Infortuni sul lavoro in aumento: a Parma 36 in più rispetto ad un anno fa

I dati forniti dalla Cisl descrivono, per quanto riguarda il 2018, un fenomeno preoccupante in quanto la tendenza è sostanzialmente immutata. Gli incidenti con esito mortale a livello nazionale sono in forte incremento (+9,4%), pari a 945 deceduti nei primi otto mesi del 2018


I dati relativi alla salute e sicurezza sul lavoro nel Paese ed in regione preoccupano la Cisl, che sottolinea come tra gennaio e ottobre di quest’anno in Emilia-Romagna, nonostante l’impegno di Regione e parti sociali, la situazione non abbia trovato ancora una chiave di volta e sia sostanzialmente immutata (con un incremento dello 0,3% rispetto all’anno precedente, pari a 250 denunce di infortuni sul lavoro in più). Il fenomeno riguarda ben 71.817 lavoratori emiliano – romagnoli, in aumento rispetto ai 71.567 dello stesso periodo del 2017. In Emilia Romagna il fenomeno infortunistico colpisce in particolare i più giovani (la classe d’età sino a 29 anni) e i più anziani (da 60 a 69 anni); sono in crescita gli infortuni che colpiscono i lavoratori e le lavoratrici provenienti da altri Paesi (13.761 nel periodo gennaio-ottobre 2018 contro i 12.746 dello stesso periodo del 2017).

Le province in cui le denunce per infortunio crescono rispetto al medesimo periodo del 2017 sono: Piacenza (4.347 nel 2018, 4.089 nel 2017), Forlì – Cesena (6.375 nel 2018, 6.243 nel 2017), Parma (8.106 nel 2018, 8.070 nel 2017), Ravenna (6.515 nel 2018, 6.374 nel 2017), mentre i territori nei quali si sono registrati miglioramenti sono sovente quelli in cui si cerca di “fare sistema”: Modena (13.124 nel 2018, 13.167 nel 2017); Reggio Emilia (9.148 nel 2018, 92.58 nel 2017); Bologna (15.456 nel 2018, 15.626 nel 2017); Ferrara (4.140 nel 2018 contro i 4.184 nel 2017); Rimini (4.515 nel 208 contro i 4.556 nel 2017).

Gli infortuni con esito mortale a livello nazionale sono in forte incremento (+9,4%), pari a 945 deceduti in occasione di lavoro nei primi otto mesi del 2018. In Emilia Romagna la situazione è meno preoccupante, anche se i numeri rimangono inaccettabili : 98 morti sul lavoro tra gennaio e ottobre 2018 contro i 103 dello stesso periodo del 2017.
Positivo e in controtendenza rispetto a quello nazionale il dato delle malattie professionali denunciate della nostra regione, caratterizzata da una diminuzione delle denunce rispetto allo stesso dato del 2017 : 5.367 tra gennaio e ottobre 2018 contro le 5.411 del 2017.

“Le denunce di infortuni sul lavoro aumentano e la Manovra del Governo ridimensiona i premi. La riduzione generalizzata delle tariffe dei premi assicurativi INAIL, per un ammontare che nel 2019 è valutabile in 410 milioni di euro, è iniqua e sconsiderata. Non serve un intervento a pioggia, bisogna invece utilizzare le risorse per incentivare quelle aziende che investono realmente in salute e sicurezza sul lavoro per migliorare le condizioni operative e ridurre infortuni e malattie professionali”.
Così Ciro Donnarumma, segretario regionale Cisl con delega alla salute e sicurezza sul lavoro, ha espresso la netta contrarietà del sindacato di via Milazzo all’emendamento contenuto nella legge di Bilancio 2019 che prevede dal 1° gennaio 2019 la riduzione delle tariffe dei premi INAIL.

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