9 Agosto 2018

Inceneritore, rifiuti dalla Liguria. Le reazioni

Inceneritore, rifiuti dalla Liguria. Le reazioni

Legambiente: “Occorre fare chiarezza”. M5S: “Per il PD adesso va tutto bene”. Sassi (consigliere E-R): “Già nel 2015 la Regione disse che era l’ultima volta”


La notizia dello smaltimento di rifiuti dalla Liguria all’inceneritore di Parma ha suscitato diverse reazioni nel mondo della politica e non solo. Di seguito pubblichiamo alcuni comunicati a noi giunti sulla situazione.

Legambiente: “Cinque giorni sono bastati per dimostrare il “teorema” dell’avvocato Don Circostanza di Fontamara a cui Legambiente si era ispirata per commentare il nuovo accordo stipulato tra Regione, Comune e Iren per “contenere” il termovalorizzatore di Ugozzolo. Legambiente aveva definito “insoddisfacente” l’accordo poiché non mutava nulla, ritenendolo solo un diversivo comunicativo del tipo “scrivete 10 lustri anziché 50 anni”. E, con una rapidità inattesa, l’arrivo di 5.000 tonnellate di rifiuti dalla Liguria, dimostra che il limite a 130.000 tonnellate annue fissato dall’accordo per i rifiuti solidi urbani è già saltato. Detto questo, Legambiente ritiene giusto aiutare i territori in difficoltà (ricordiamo che Parma ha esportato i suoi rifiuti per oltre 15 anni) purché si impegnino in un percorso virtuoso di raccolta differenziata. Inoltre si rammenta che i rifiuti da smaltire non sono solo gli indifferenziati urbani. Il sistema produttivo privato del parmense origina 1 milione di tonnellate di rifiuti speciali e, pur non rientrando nella pianificazione pubblica come i rifiuti solidi urbani, sarebbe un segno di trasparenza illustrare dove e come vengono smaltiti”.

M5S: “Adesso che i rifiuti della Liguria verranno bruciati negli inceneritori di Parma e di Piacenza ci aspettiamo che gli autorevoli esponenti del PD, che qualche mese fa promisero barricate per fermare i gli ‘ipotetici’ rifiuti (in realtà mai arrivati) di Roma, oggi scendano in piazza. In caso contrario sarebbe evidente a tutti che quella messa in piedi da chi governa questa regione è stata una semplice sceneggiata elettorale. Per di più, dopo il recente rinnovo dell’accordo sull’autolimitazione dei rifiuti inceneriti a Parma, questa deroga suona come una beffa per le imprese ed i cittadini che avevano sollecitato una riduzione dell’attività dell’inceneritore”. È questo il commento di Andrea Bertani, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, dopo l’annuncio da parte della Regione dell’accordo che porterà allo smaltimento negli inceneritori di Parma e Piacenza di 83 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dalla Liguria. “Ad inizio anno dopo una richiesta della Regione Lazio che riguardava la situazione dei rifiuti a Roma, Bonaccini, l’assessore Gazzolo, il PD e i suoi sindaci sollevarono un polverone mediatico senza precedenti per dei rifiuti che non arrivarono mai in Emilia-Romagna – spiega Andrea Bertani – Oggi che invece è la Liguria a mandare nei nostri inceneritori della spazzatura, stavolta reale, non c’è nessun dem che abbia proferito una parola di disaccordo o abbia accennato una benché minima protesta. Questa è la dimostrazione della coerenza di questi signori pronti ad utilizzare dei temi molto importanti, come quello dei rifiuti, per puro calcolo elettorale anche creando notizie che tali non sono. In ogni caso, visto che non è la prima volta che accogliamo la spazzatura della Liguria nei nostri impianti, sarebbe opportuno che il presidente Bonaccini o l’assessore Gazzolo spieghino ai cittadini perché si continuano ad accettare richieste come queste. Quando toccò al Lazio ricordiamo ancora i sermoni mediatici del nostro presidente che sottolineavano come l’eventuale aiuto sarebbe stato molto limitato nel tempo. Parole che non ci sembrano essere state indirizzate al governatore Toti in questa occasione”.

Gianluca Sassi (Consigliere regionale): “Quella che l’invio negli inceneritori di Parma e Piacenza dei rifiuti provenienti dalla Liguria sia un provvedimento limitato nel tempo è l’ennesima bufala di Bonaccini e della sua giunta. Già nell’estate del 2015 l’Emilia-Romagna accolse i rifiuti liguri assicurando anche allora che si trattasse di un intervento una tantum. Particolare evidentemente smentito da quanto sancito in queste ore. Siamo la regione d’Italia dove si respira l’aria peggiore, non possiamo permettere che invece di andare verso una progressiva diminuzione dei rifiuti bruciati e la chiusura di tutti i nostri inceneritori si aumenti la loro capacità. Dire di sì a questo ennesimo accordo è semplicemente da irresponsabili. La Liguria, come i fatti lo dimostrano, non ha un piano efficiente e di certo l’emergenza in cui sono nuovamente piombati non si esaurirà grazie al nostro soccorso, visto che la stessa situazione si era creata tre anni fa. Il risultato di questo accordo quindi quale sarà? Che Toti continuerà a non attuare nessun tipo di miglioramento e gli abitanti di Parma e Piacenza saranno costretti a respirare un’aria sempre peggiore. Ormai questa situazione sta diventando sistemica e l’Emilia-Romagna, con i suoi impianti sovradimensionati, si è trasformata nella ciminiera d’italia, pronta a rispondere ad ogni emergenza di Regioni evidentemente incompetenti. Tutto questo grazie a Bonaccini”.

Inceneritore, a Parma e Piacenza smaltite 83 tonnellate al giorno in 4 mesi

Emergenza Rifiuti. L’Emilia-Romagna in soccorso alla Liguria. Verrà smaltito la quantità di rifiuti che ogni impianto tratta, in media, in 15 giorni di attività ordinaria

0 comments

Inceneritore: da Genova arrivano 5 mila tonnellate di rifiuti

La misura stabilita dalla Giunta Regionale in un delibera del 2 agosto per l’emergenza smaltimento

0 comments

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *