28 Luglio 2019

Inasprire le pene per chi aggredisce la Polizia Penitenziaria?

Inasprire le pene per chi aggredisce la Polizia Penitenziaria?

La commissione parlamentare respinge l’emendamento a favore dei poliziotti che subiscono atti violenti da parte dei detenuti. Ma gli episodi di aggressione sono in aumento, l’ultimo è avvenuto proprio a Parma


Un’escalation di aggressioni contro il personale della polizia Penitenziaria che spinge il Coordinamento Regionale Fp/ Cgil Polizia Penintenziaria Emilia Romagna a sollevare il problema. L’ultimo episodio proprio nei giorni scorsi è avvenuto a Parma in via Burla dove un detenuto italiano appartenente al circuito dell’Alta Sicurezza, durante il colloquio visivo con i familiari, si è avventato contro il personale addetto alla vigilanza. 

Così il coordinamento regionale Fp/ Cgil Polizia Pen. Emilia Romagna esprime preoccupazione e lancia un allarme:

“Siamo a denunciare l’ennesima aggressione perpetrata nei confronti della Polizia Penitenziaria, nella giornata di ieri, negli Istituti Penitenziari di Parma, un detenuto italiano ha aggredito i Poliziotti in servizio presso l’area colloqui, i quali sono dovuti ricorrere alle cure del locale pronto soccorso.

L’escalation delle aggressioni che avvengono all’interno degli Istituti Penitenziari è un fatto molto preoccupante, non si arrestano; purtroppo, la scorsa settimana è stato dichiarato inammissibile, dalla commissione parlamentare, l’emendamento che inaspriva le pene nei confronti delle Persone detenute che compiono atti violenti, nei confronti dei Poliziotti, durante lo stato di detenzione.

Si attendeva una risposta dal Parlamento, ma questa non c’è stata. I Poliziotti Penitenziari continuano ad essere esposti giornalmente ad aggressioni, ma nessuno riesce a fornire provvedimenti legislativi che possono tutelare gli uomini in divisa..

Per quanto tempo dobbiamo ancora continuare ad assistere a tali eventi? Il problema delle aggressioni nei confronti dei Poliziotti Penitenziari, all’interno degli Istituti di Pena, necessita di risposte, concrete, sia da parte della Politica che dalle Istituzioni, in Italia siamo è bravi a gestire le emergenze ma non a risolvere i problemi. Basta propaganda, è arrivato il momento di dare risposte, diversamente saremo ancora a raccontare episodi di cronaca come questo”.

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