22 Giugno 2018

Imprenditoria in rosa: una tavola rotonda al Fidenza Village

Imprenditoria in rosa: una tavola rotonda al Fidenza Village

L’incontro è stato l’occasione per raccontare le esperienze di SeeMee e del network Sociallymadeinitaly


Nella cornice di Fidenza Village, nello spazio The Lounge, si è tenuta una tavola rotonda sull’imprenditoria femminile. Un tema di grande attualità: infatti, come fotografato dal rapporto di UnionCamere Emilia-Romagna, nel primo trimestre 2018, rispetto al pari periodo 2017, le imprese femminili in Italia sono cresciute dello 0,5%. Complessivamente sono 1.157.516, pari al 22,6% del totale nazionale.
L’incontro a Fidenza Village, dal titolo “Il valore dell’impreditoria sociale”, è stato promosso da Zonta Club Parma e da SeeMee e ha avuto un focus specifico sul tema della social responsibility: si è infatti parlato dei progetti a favore di donne in difficoltà promossi dall’imprendoria in rosa.
L’avv. Silvia Nutini, in qualità di Presidente di Zonta Club Parma, ha illustrato la case history Zonta International: nata nel 1919 a Buffalo, negli Stati Uniti, questa organizzazione, che riunisce professioniste e imprenditrici, è cresciuta fino a diventare veramente globale. Oggi i Club Zonta sono 1.200, in 69 Paesi, per un totale di quasi 33.000 iscritte. A Parma, Zonta è attiva da 35 anni: negli ultimi mesi, il Club ducale si è impegnato a favore delle vittime di violenza sessuale e dell’uguaglianza di genere, sposando la causa “Orange The World” promossa dall’ONU. «Quando le donne si uniscono e lavorano le une per le altre, creano bellezza e un nuovo presente per la società – ha dichiarato l’avv. Silvia Nutini – Le donne sono imbattibili quando si ascoltano, si alleano, condividono esperienze e producono. Ne abbiamo qui due esempi eccellenti: SeeMee e Sociallymadeinitaly»
SeeMee è un’azienda di gioielli e accessori, creata nel 2011 da Caterina Occhio di ritorno da un viaggio in Tunisia. La Occhio ha spiegato il suo pensiero, ben sintetizzato dal claim “No Charity, Just Work”: SeeMee, infatti, offre lavoro a donne e ragazze madri vittime di violenza e ostracizzate dalle società di origine. Il risultato sono gioielli e accessori di moda di alta qualità, pezzi unici frutto di una maestria tutta artigianale. «Facciamo impresa con il coinvolgimento attivo di donne che hanno vissuto la violenza e la disperazione: insegnamo loro un lavoro, a produrre oggetti bellissimi che le grandi firme fanno a gara per aggiudicarsi. Abbiamo infatti avuto il piacere di collaborare con maison come Karl Lagerfeld, Missoni, Tommy Hilfiger e Pucci, oltre ad essere stati presenti lo scorso anno all’interno di The Creative Spot Fashion a Fidenza Village- ha detto Caterina Occhio – L’idea alla base dell’incontro di oggi mi sembra vincente: un circolo di donne che parlano di donne e fanno imprenditoria sociale, con una gran voglia di sostenere altre sorelle: dobbiamo riuscire ad allargare questo network, facendo entrare più donne possibili».
La tavola rotonda “Il valore dell’imprenditoria sociale”, moderata da Clelia Bergonzani, consulente in materia di CSR, è stata l’occasione anche per far conoscere il progetto Sociallymadeinitaly, che coinvolge 9 istituti penitenziari, impiegando una sessantina di detenute in laboratori artigianali di eccellenza nella serigrafia, sartoria, pelletteria, lavorazioni a telaio, feltro. A raccontarlo è stata Caterina Micolano, esperta di marketing e di comunicazione e strategie per il sociale, che ha reso possibile la nascita di questo network attivando una collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. «Sociallymadeinitaly è un esempio di come sia possibile restituire il presente a chi ha solo un passato, perché il futuro non sia più un’ombra scura» ha affemato la Micolano durante l’incontro.
La tavolta rotonda è stata seguita dalla vendita benefica di gioielli SeeMe: i fondi raccolti, in questo caso, sono stati destinati a una borsa di studio per una giovane studentessa del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.
A conclusione della giornata, relatrici e ospiti sono stati accolti da A Casa di Emilia, per un momento coinviviale: c’è stata una degustazione di Prosciutto di Parma DOP, in collaborazione con Ruliano Prosciutti, a cui è seguito un brindisi in onore delle donne.

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