10 Marzo 2016

Impianti sportivi. MNC: “Marani si dimetta”. Comune: “In regola”

Impianti sportivi. MNC: “Marani si dimetta”. Comune: “In regola”

Contratti nulli: da ottobre a oggi nulla è stato messo a norma di legge. E chi pensa alla sicurezza dei cittadini che frequentano le strutture?


«A ottobre scorso abbiamo indetto una conferenza stampa per denunciare la superficialità e la negligenza del Comune nella gestione dei contratti per gli impianti sportivi. Sono tanti, infatti, gli impianti privi del titolo per svolgere l’attività nel rispetto della legge». Così Filippo Greci, presidente Movimento Nuovi Consumatori, affronta il tema increscioso dei contratti tra Comune di Parma e società sportive che occupano gli impianti comunali, un tema che mette alla berlina l’operato dell’Amministrazione e dell’Assessore Marani, più volte tirato in causa.
La legge prevede che dopo la determina per l’affidamento, si sottoscrivano le convenzioni che definiscono le modalità di gestione. Proprio la convenzione rappresenta l’unico atto che permette di aprire al pubblico gli impianti sportivi e svolgere attività in sicurezza. Tali procedure devono essere svolte prima di aprire gli impianti, altrimenti la pratica sportiva deve essere sospesa e i campi chiusi. Ebbene, cosa ha fatto il Comune? Ha aperto gli impianti prima di normalizzare tutte queste procedure, di conseguenza si tratta di contratti nulli. In più, la legge prevede che i contratti siano fatti in forma digitale, altrimenti sono nulli: il Comune li aveva stipulati in forma di scrittura privata e Anac li dichiara, perciò, irregolari.
«Vogliamo dimostrare che da ottobre a oggi nulla è stato messo a norma di legge – precisa Greci –. Il Comune, dunque, ha continuato a fare contratti nulli, nonostante lo stesso Marani, a ottobre, avesse risposto alle nostre domande con un laconico “stiamo provvedendo”. Naturalmente, tutto questo ha ricadute negative anche su chi frequenta gli impianti: l’Assicurazione, in caso di infortunio e in mancanza di un contratto regolare, non può pagare». Un problema, dunque, che riguarda anche la sicurezza e la tutela della salute del cittadino che frequenta l’impianto.
MNC, inoltre, ha fatto un esposto alla Polizia Municipale: «Sono stato convocato – spiega Greci –, ma dopo non abbiamo saputo più nulla. Ecco, se la Polizia Municipale non provvede a mettere sotto sequestro gli impianti, faremo un esposto alla Procura della Repubblica». E aggiunge: «Marani? Beh, chiediamo le sue dimissioni, deve smetterla di raccontare fandonie ai cittadini».

Arriva la replica del Comune, che rimanda al mittente le richieste di dimissioni: “Tutti i contratti di convenzione degli impianti sportivi, stipulati con le rispettive società dal Comune di Parma, sono comprensivi di polizza assicurativa, inoltre la polizza di responsabilità civile verso terzi stipulata dal Comune assicura i rischi derivanti da attività istituzionali eseguita tramite soggetti terzi

 Per quanto riguarda la problematica sollevata circa l’utilizzo della firma digitale per la sottoscrizione delle convenzioni stesse  si fa presente che la procedura di affidamento della gestione degli impianti è stata svolta in applicazione  e in conformità a quanto previsto dalla normative nazionali e regionali in materia oltre che dal vigente regolamento comunale che specificatamente disciplinano tali affidamenti.

Ne consegue che in tale ambito normativo la firma digitale non sia dovuta in quanto non ricadente nella disciplina prevista dal codice dei contratti ( dlgs 163/2006 s.m.i.)”.

Il MNC: “Affitti impianti sportivi da rifare?”

L’Autorità anticorruzione: “Nulli i contratti stipulati senza la modalità elettronica dal primo gennaio 2015”. Nuovi Consumatori: “Marani come li ha fatti se erano senza assicurazione?”

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