1 dicembre 2015

Il Tribunale di Parma respinge il ricorso di Cimino

Il Tribunale di Parma respinge il ricorso di Cimino

Il giudice: “La domanda del ricorrente è infondata”. L’ex comandante della Polizia Municipale, licenziato dal Comune dopo il periodo di prova, non otterrà il reintegro


Il Tribunale di Parma, nella persona del giudice Giuseppe Coscioni, il 26 novembre ha respinto il ricorso presentato contro il Comune di Parma dall’ex comandante della Polizia Municipale Alessandro Cimino, assunto nel maggio 2012 con selezione pubblica dal commissario Ciclosi e poi licenziato dal Comune al termine del periodo di prova, il 9 novembre 2012.

Il ricorrente ha chiesto il reintegro e il riconoscimento dei danni derivati dal licenziamento. La sentenza del giudice è inequivocabile: “La domanda del ricorrente – è scritto nella sentenza – è infondata, e pertanto deve essere respinta”.

Il giudice, dopo aver richiamato le norme relative al periodo di prova e la discrezionalità in materia di recesso da parte del datore di lavoro, riporta  l’esito delle testimonianze raccolte sulle problematiche che si sono verificate in quei mesi fra l’ex comandante, l’amministrazione e le maestranze del Corpo di Polizia Municipale, e conclude motivando al sua decisione: “Non essendo emerso alcun intento discriminatorio nei confronti del ricorrente, ma essendo anzi emerso che il complessivo svolgersi della vicenda ha evidenziato una serie di elementi che deponevano con certezza a favore della correttezza della condotta del Comune relativamente alla maggior parte degli addebiti formulati nei confronti del ricorrente, si deve in conclusione ritenere che il recesso durante il periodo di prova sia stato correttamente esercitato”.

Il giudice ha comunque disposto la compensazione delle spese di lite, “stante la particolarità e la indubbia complessità della questione”.

 

 

 

 

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