10 Maggio 2019

Scontro Verdi-Pizzarotti: “Fa solo battaglie simboliche”. La replica

Scontro Verdi-Pizzarotti: “Fa solo battaglie simboliche”. La replica

Il sindaco: “Parma è la prima città  italiana per riduzione di consumo di suolo”. Chiara Bertogalli: “Che dire dell’aeroporto? Una questione trascurabile?” 


Chiara Bertogalli, candidata di Europa verde, ha replicato sul suo profilo facebook al commento del sindaco Pizzarotti, sull’effetto Green Washing dell’accetta. “Accetta sul Comune? Bene, ora abbandoni i progetti di cementificazione, e dichiari l’emergenza climatica – esordisce la candidata dei verdi -. Apprezzo l’iniziativa del Comune di Parma di sensibilizzare i cittadini sull’urgenza di contrastare il cambiamento climatico e tagliare di netto le emissioni usando una grande accetta simbolica.

Il messaggio sarebbe però più forte e credibile se il Comune e il Sindaco, che per alcuni mesi si è promosso come Verde salvo poi ripensarci, facessero seguire alle parole e alle manifestazioni simboliche i fatti. Ne dico alcuni, ma l’elenco è molto più lungo.

La prima scelta da compiere, in tal senso, è abbandondare del tutto l’insensato e costoso progetto di cementificare l’alveo del torrente Parma per 2 km con una inutile pista ciclopedonale, che mette a rischio la sopravvivenza del corridoio ecologico fluviale. Metta invece i progettisti a studiare un progetto di ciclabile sul LungoParma togliendo spazio e precedenza alle auto. Secondo punto: abbandoni l’idea di costruire una nuova piscina all’aperto nel parco Ferrari, anche qui cemento sul verde.

Terzo: smetta di trattare il Parco Ducale come un parco giochi. La presenza invasiva dei truck food è una pessima scelta, che svilisce la natura del parco.

Per venire alla vera scelta dirimente: il progetto di ampliamento dell’aeroporto va radicalmente ripensato. La scelta di riconversione ai voli cargo non è certo un modo per tagliare con l’accetta le emissioni ma, al contrario, di aumentarle esponenzialmente: smog e rumore che graveranno sulla testa dei cittadini di Baganzola e Fognano. Con, in più, la cementificazione di un’area stimata in circa 40 ettari, compresa una nuova viabilità che asfalterà il parco delle raganelle e terreni fertili.

Un primo passo, in questa direzione, è quello di dichiarare l’emergenza climatica, sulla scorta di quanto avvenuto nei parlamenti e municipi in Gran Bretagna, nelle principali città degli USA, in Irlanda e, come comincia a vedersi in alcune città italiane. Vorrei che il consiglio comunale di Parma approvasse questa dichiarazione, che è simbolica ma impegna l’amministrazione a riorientare le sue scelte urbanistiche e amministrative rivedendo l’impatto delle infrastrutture, alla luce di una vera riduzione delle emissioni di gas serra. Sono a disposizione dei consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, per dare loro dritte e documenti.

La comunicazione anche attraverso le opere d’arte è certamente uno strumento fondamentale per promuovere comportamenti, scelte di consumo e stili di vita che vadano nella direzione di una decisa e rapida transizione ecologica. Ma c’è una cosa altrettanto odiosa del disastro climatico, è il green washing: ossia fare solo un’operazione sulla facciata del palazzo e non cambiare i comportamenti dentro”.

Il sindaco Pizzarotti, e candidato con +Europa, non ha fatto mancare la propria replica: “Leggo con  stupore che le grandi battaglie ‘campali’? di Bertogalli per la tutela dell’ambiente sono contro: una piscina, un parco fluviale nel Torrente Parma (non è una cementificazione, Bertogalli non conosce i progetti per Parma) e le bancarelle dello Street Food. Tutto qui il grande impegno per l’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici?

Mi sembra un po’ scarso. C’è una bella differenza tra chi amministra e si batte quotidianamente per politiche ambientali innovatrici, e chi lancia qualche slogan contro piscine e bancarelle. La lotta contro i cambiamenti climatici valgono di più di una campagna elettorale per le Europee.

I numeri: sotto la nostra amministrazione Parma è la prima città  italiana per riduzione di consumo di suolo, tra le prime in Italia per raccolta differenziata diventata modello nazionale, tra le prime cinque come sviluppo sostenibile e innovazione. Sono tutti risultati in favore della tutela ambientale, della sostenibilità e della qualità della vita. Invito Bertogalli a indirizzare le lotte sacrosante per l’ambiente su temi veri, non contro le piscine o lo Street Food”.

Fine della querelle? Niente affatto, replica ancora la Bertogalli: “Think global, act local. Mi spiace Sindaco, capisco le difficoltà oggettive di amministrare, ma i cambiamenti climatici si battono territorio per territorio. Stiamo comunque parlando di interventi superflui, che consumano suolo e producono CO2, anche per il solo fatto di ridurre aree verdi e terreni agricoli. Che dire dell’aeroporto? Una questione trascurabile? Seguitiamo ad ignorare il contesto allarmante evidenziato dalla scienza. Pensare che debbano essere sempre gli altri ad agire è esattamente la mentalità che ci ha portato a questo punto. Una mentalità fossile”.

 

 

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