7 Giugno 2019

Preoccupa, a Parma, la conversione dei treni Frecciabianca in Frecciargento

Preoccupa, a Parma, la conversione dei treni Frecciabianca in Frecciargento

Il Pd: “Potrebbero sparire da giugno 2020. Significa meno posti di seconda classe, meno fermate, ma prezzi più alti”


“Ha destato molta preoccupazione, soprattutto tra i viaggiatori pendolari in direzione Milano, la notizia diffusa dalle Ferrovie secondo cui dal 9 giugno con l’orario estivo, ben 4 treni Frecciabianca (due del mattino e due del pomeriggio/sera, tra cui i due treni più usati dai viaggiatori e spesso esauriti) saranno trasformati in Frecciargento.

Questa trasformazione pare essere l’inizio di un processo di dismissione dei Frecciabianca che spariranno completamente da qui al giugno 2020 sostituiti dai Frecciargento. Quello che sulla carta, o meglio in base ai comunicati delle Ferrovie, sembra un miglioramento non sembra convincente. Infatti:

1) i Frecciargento che entreranno in servizio offrirebbero meno posti in particolare in seconda classe (312 contro i 501 con una perdita di 189 posti).

2) i Frecciargento percorreranno la linea tradizionale e non saranno instradati sulla parte AV neppure tra Piacenza e Milano dove non effettuano fermate, e infatti il tempo di percorrenza è il medesimo dei Frecciabianca (Parma-Milano 1 ora e 15)

3) ad aumentare sarebbero invece i prezzi: la corsa singola di seconda classe salirebbe del 14,5% mentre l’abbonamento mensile addirittura del 48%.

I passeggeri da e per Parma avrebbero quindi meno posti disponibili in treni in cui non è possibile per regolamento viaggiare in piedi, biglietti più cari e tempi di percorrenza invariati.

Preoccupazione desta la situazione per i pendolari parmensi e piacentini verso Milano che ad oggi godono grazie al contributo della Regione Emilia Romagna di una tessera che permette di usare treni regionali, intercity e frecciabianca. Da qui al 2020 si vivrà in una situazione di interregno in cui sarà possibile accedere ai frecciargento e alle residue frecciabianca seppure con i problemi di capienza sopra riportati.

Bene ha dunque fatto l’assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini a ottenere immediate rassicurazioni dalle Ferrovie e a rinnovare l’impegno a vigilare su prezzi ed accessibilità da parte della Regione. La stessa attenzione auspichiamo abbiano i rappresentanti istituzionali a tutti i livelli.

Nel complesso la decisione di ferrovie denota un possibile peggioramento per l’offerta ferroviaria da Parma ed è opportuno vigilare per evitare che nella nostra faraonica stazione passino solo regionali.

Tutto ciò mentre è assolutamente indispensabile insistere per potenziare il trasporto ferroviario, con la Pontremolese ma anche sulle altre linee, dalla direttrice fondamentale Bologna-Milano, alla Parma-Brescia, anche per ridurre il traffico su gomma a beneficio della qualità dell’aria”.

Per il Pd di Parma Lorenzo Lavagetto e Sandro Campanini

 

 

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