10 Giugno 2015

Parma: si alla trattativa privata, sono in tre

Parma: si alla trattativa privata, sono in tre

Il giudice Rogato autorizza accordi diretti, ma solo con chi verserà una cauzione di 900mila euro entro il 12 giugno


Perdere tutto o portare a casa quello che i potenziali acquirenti sono disposti a concedere, fatte le dovute verifiche. Con una mano al pallottoliere e una al portafoglio, sono rimasti in tre a competere per cercare di diventare i nuovi proprietari del Parma. Sempre che ne abbiano davvero voglia.

Giuseppe Corrado, l’ex campione di baseball Mike Piazza e il gruppo partenopeo Adler Group sono i tre soggetti che hanno manifestato l’interesse ad avviare una trattativa privata, il giudice li ha autorizzati, dopo aver espresso dubbi nei giorni passati. Ma ha dato il proprio consenso dopo che il Comitato dei Creditori aveva detto si, l’alternativa sarebbe perdere tutto. Lucarelli, instancabile, si presenta in tribunale per seguire di persona la situazione.

Di mettere dei soldi per comprare la società, non se ne parla, si deve capire quanto si può trattare con i creditori rimasti per comprimere quei 22 milioni che sembrano una cifra ancora troppo alta. Ieri è finito lo show, acquirenti che vanno a  salutare il notaio, gite in città al seguito della stampa, adesso iniziano le tratattive sotterranee, forse. Occorre cercare di tutelare più interessi possibili, senza esporre i creditori ad una posizione di eccessiva debolezza ed è questo che era alla base delle perplessità del giudica ad intrapprendere una vendita non alla luce del sole.

Vedremo, ma rimane il problema dei contratti in esssere, nei confronti dei quali non c’è possibilità di intervenire, perché di competenza della eventuale nuova proprietà. E sono tanti, e sono alti. Più passa il tempo, più monta l’agitazione e più viene da chiederesi se forse Damiano Tommasi non avesse ragione quando diceva: “Non ho belle notizie”.

Questo il comunicato del Giudice Rogato: “Al fine di verificare l’affidabilità degli interlocutori e la serietà del loro interesse  il giudice ha altresì disposto che entro il prossimo venerdì 12 giugno i soggetti interessati  –  pena la non ammissione alla trattativa  –  dovranno indicare esplicitamente gli effettivi titolari del capitale sociale e i requisiti di onorabilità degli amministratori della società acquirente. Tali informazioni erano già richieste dal Disciplinare di Gara per i tentativi di vendita precedenti. Entro lo stesso termine del 12 giugno i soggetti interessati alla trattativa dovranno versare un deposito cauzionale non inferiore ad euro 900mila così come già previsto dal Disciplinare di Gara per la procedura di vendita tenutasi lo scorso 9 giugno. Tale deposito cauzionale sarà restituito non appena la trattativa si interrompa o l’operazione risulti non più fattibile”.

 

 

 

 


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