6 Maggio 2016

I CHIOSCHI NELLA CITTA’ DUCALE

I CHIOSCHI NELLA CITTA’ DUCALE

Il chiosco del Bizzozzero fino al 2013 distribuiva 2000 litri d’acqua al giorno. Oggi le fontane sono 5 ma l’erogazione media è scesa a 800 litri al giorno


A Parma era l’ottobre del 2010 quando venne installato il primo distributore di acqua pubblica al Parco Bizzozero. All’epoca l’acqua era gratis, il servizio era gestito da Iren e si era stato stabilito che ogni cittadino potesse prelevare fino a un massimo di 6 bottiglie d’acqua al giorno. Il problema è che quando si insedia la giunta Pizzarotti, si decide che occorre rivoluzionare il sistema e sui distributori dell’acqua la parola d’ordine è cambiare e risparmiare. Si sceglie come partner nuovamente Iren, incaricata di elaborare un progetto ex novo.

E così, il vecchio servizio per il quale i cittadini erano disposti a fare interminabili code viene chiuso a fine aprile del 2013 e nonostante le rassicurazioni di Folli che all’epoca dichiarò: “l’impegno è di ripristinare nel breve periodo il servizio, molto apprezzato dalla cittadinanza”, di fatto la fontana rimane chiusa per quasi due anni e mezzo e per 30 mesi a Parma non è più possibile andare ad approvvigionarsi di acqua pubblica.

Finalmente, a settembre del 2015 la riapertura, ma questa volta l’acqua non è più gratis, costa 5 centesimi al litro la frizzante e 4 centesimi al litro la naturale. Ma il nuovo sistema non convince i cittadini, molti nel frattempo hanno anche cambiato le loro abitudini, e così i litri raccolti in un giorno, che fino al 2013 erano 2000, a distanza di 6 mesi dalla riapertura non superano la media giornaliera di 800. Quasi un terzo, ma i distributori nel frattempo sono passati da 1 a 5.

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