16 Ottobre 2015

“Good”: a Parma 50 tour operator da tutto il mondo

“Good”: a Parma 50 tour operator da tutto il mondo

In Emilia-Romagna arrivano gli specialisti di “food & wine tourism” da Giappone, Cina, Emirati Arabi, Australia, Usa e Canada, e da tutta Europa


Il 15 ottobre hanno fatto tappa a Parma 50 tour operator specializzati in “food & wine tourism” provenienti da Giappone, Cina, Emirati Arabi, Australia, Usa, Canada e da tutta Europa. Il progetto “Good – Italian Food Valley Workshop” è promosso da Apt Servizi Emilia Romagna, in collaborazione con Assessorato Regionale all’Agricoltura, Unioncamere Emilia Romagna, Alma Colorno, Comune di Modena, Comune di Parma, Unioni e Club di Prodotto dell’Emilia Romagna, con l’organizzazione tecnica di Tourist Trend. Il 65% dei 50 operatori turistici coinvolti è specializzato nella programmazione di viaggi a tema enogastronomico, il 20% è attivo nel settore incentive e lusso e il 15% è costituito da operatori che organizzano viaggi culturali in Italia con spiccata vocazione all’enogastronomia tipica. Quello di Parma è il primo degli educational tour pensati per gli operatori che partecipano al workshop e prevede la sosta in un caseificio parmense alla scoperta del ciclo produttivo del Parmigiano Reggiano e contestuale degustazione del re dei formaggi e tappa nel centro storico di Parma per la visita dei principali monumenti ed il pranzo a base di piatti tipici del territorio. Il tour proseguirà con la visita ad un castello del Ducato di Parma e Piacenza e degustazione in un salumificio della zona.

L’assessore al turismo Cristiano Casa ha incontrato i tour operator in Pilotta e, nella sala di consultazione della Biblioteca, ha raccontato Parma agli ospiti, dalla posizione geografica ai monumenti, passando per i personaggi e gli eventi storici che hanno reso la città famosa nel mondo. L’assessore ha nominato il Correggio, il Parmigianino, il Duomo, il Battistero, i tesori del Palazzo della Pilotta, i catelli, ma anche Toscanini e, naturalmente, Verdi. Una carrellata di elementi del territorio che, ancora oggi, contribuiscono a renderlo unico agli occhi di molti visitatori.

Ma Parma è anche capitale dell’alimentazione, materia principale di interesse degli operatori ospiti: “La fama di Parma – ha ricordato Casa – è oggi legata al cibo, al suo ruolo di città della gastronomia di eccellenza, di produzioni tipiche di primaria importanza, di aziende di trasformazione dei prodotti della terra e alimentari in genere. Parma è anche sede di istituzioni di primaria importanza che, insieme all’Università, operano nel settore del food, quali l’agenzia europea EFSA, la scuola internazionale di cucina ALMA, l’Academia Barilla”. Casa ha quindi citato gli eventi quali Cibus, il Festival del Prosciutto, il November Pork, “Gola Gola” he contribuiscono a fare di Parma un polo di attrazione turistica, insieme ai prodotti tipici. “Tutto questo – ha concluso l’assessore – in un intreccio virtuoso fra tradizione e innovazione, fra passato e futuro, che speriamo ci consenta di ottenere la designazione come Città creativa Unesco per la gastronomia 2015“.

 

 

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