14 Febbraio 2017

Gli studenti dell’Emilia-Romagna a scuola di ambiente

Gli studenti dell’Emilia-Romagna a scuola di ambiente

Regione ed Enti gestori realizzano lezioni per le secondarie per promuovere la conoscenza e tutela dell’ambiente


Dal lupo dell’Appennino ai germani del Delta del Po. Studenti emiliano-romagnoli a scuola di ambiente grazie alla collaborazione tra l’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia Romagna e i parchi emiliano-romagnoli. Da marzo a maggio prossimi, infatti, il Parlamento di viale Aldo Moro e gli Enti gestori dei Parchi regionali Emilia Orientale, Emilia Centrale, Delta del Po e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano realizzano una serie di lezioni a tema rivolte alle scuole secondarie di I e II grado, per promuovere una partecipazione consapevole sulla conoscenza e tutela dell’ambiente.

“Sulla scia del successo della mostra sulla biodiversità ospitata in Assemblea lo scorso autunno, abbiamo deciso di proseguire la collaborazione tra Assemblea e Parchi – spiegano Simonetta Saliera, Presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, e Sandro Ceccoli, coordinatore regionale di Federparchi – Le lezioni si pongono l’obiettivo di accompagnare gli studenti lungo un percorso di scoperta, di crescita personale e collettiva, nella convinzione che tutti possono e possiamo diventare protagonisti di cambiamenti positivi. Il progetto ha un duplice obiettivo: per i Parchi valorizzare le loro specificità e la loro attività, per l’Assemblea promuovere il senso civico e il rispetto dell’ambiente nei giovani studenti”.

Le lezioni saranno gratuite e sono limitate a un massimo di 35 studenti per volta. Gli incontri di educazione ambientale si svolgono nell’Aula “Alberto Manzi” dell’Assemblea legislativa, in viale Aldo Moro 50 a Bologna; durante le lezioni verranno distribuiti materiali illustrati e informativi. Il primo incontro si svolgerà il 2 marzo, dalle 10 alle 13, e affronterà i temi della convivenza tra le attività umane e il lupo nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Sarà anche l’occasione per approfondire molti aspetti sulla biologia del predatore e i risultati ottenuti nell’ambito del LIFE MIRCO-Lupo sul fronte della minimizzazione dell’impatto del randagismo canino sulla conservazione del patrimonio genetico del lupo.

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