5 Febbraio 2018

Gino Bartali: campione a due ruote ma anche di coraggio

Gino Bartali: campione a due ruote ma anche di coraggio

Come il Campione salvò degli ebrei dai campi di concentramento. L’appuntamento è venerdì 9 febbraio presso l’Auditorium del Palazzo del Governatore


Una storia, quella del Giusto Bartali sconosciuta per tanto tempo. Il campione spesso infatti diceva “Il bene si fa ma non si dice”. Il Comune di Parma, in collaborazione all’Istituto Giordani offrirà venerdì prossimo un’iniziativa per portare alla luce una pagina della nostra storia che è dovere di tutti ricordare.

Il 9 febbraio, alle 17.30 presso l’Auditorium di Palazzo del Governatore proseguiranno le iniziative della Giornata della Memoria 2018 con un appuntamento che entra prepotente nella storia d’Italia. Le persecuzioni razziali, ma anche l’orgoglio sportivo del Dopoguerra, e il coraggio degli uomini che vissero quegli anni. Il nome di Gino Bartali non è scolpito solo nelle cronache dei Tour a due ruote è scolpito anche nel Giardino dei Giusti tra le Nazioni, nel marmo del Mausoleo della Memoria di Gerusalemme.

Il ciclista toscano rischiò la vita per salvare quella dei perseguitati dai campi di concentramento. Usando la sua bicicletta per nascondere documenti falsi, salvò ottocento persone.

Insieme a ‘Ginettaccio’ ci sono i nomi di oltre 500 italiani tra i Giusti. Uomini e donne che riscattarono l’onore della nazione soccorrendo i loro concittadini ebrei. A riannodare i fili di una storia che appartiene a tutto il Paese sarà la nipote Gioia Bartali, il nostro campione mondiale a due ruote Vittorio Adorni e Ulianova Radice fondatrice Gariwo, la foresta dei Giusti (Gardens of the Righteous Worldwide). L’incontro sarà condotto dal giornalista Gabriele Balestrazzi.

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