28 Novembre 2016

Gestione rifiuti: Parma si fa modello per Parigi

Gestione rifiuti: Parma si fa modello per Parigi

L’assessore all’Ambiente Gabriele Folli ha partecipato ad una conferenza tenutasi nella capitale francese. “In materia Parma è una delle città più avanzate”


In tema di rifiuti e raccolta differenziata, alla città di Napoli si associa un’idea negativa. Ma al peggio non c’è mai fine, e questa volta ad avere “la peggio” è la città della Tour Eiffel. Parigi, infatti, pare registrare solamente il 16% di raccolta differenziata. Ma che ruolo scvolge Parma in tutto questo? Quello di “modello”.

Non è la prima volta che la città ducale si trova al centro della scena internazionale in materia di gestione rifiuti, e stavolta l’assessore all’ambiente Gabriele Folli è volato in Francia per prendere parte ad una conferenza-dibattito sul tema “Parigi verso Rifiuti Zero”, tenutasi lo scorso 23 novembre.

La discussione, a cui hanno partecipato Jacques Boutault , sindaco del 2° arrondissement di Parigi, Jean Pierre Taillard, vice-Presidente della Communauté d’agglomération du Grand Besançon, Anne Connan, Co-presidente del Collectif 3R e Flore Berlingen, direttrice di Zero Waste France e l’assessore Folli, ha visto le esperienze di Parma e Besançon, al centro del dibattito, considerando i risultati di drastica riduzione del rifiuto residuo a smaltimento registrata dopo l’avvio della raccolta domiciliare porta a porta.

Esperienza sicuramente più complessa da applicare in una realtà metropolitana come Parigi ma che vede comunque esempi di eccellenza da copiare Italia, e tra questi Parma.

“L’Italia nell’ambito della gestione dei sistemi di raccolta rappresenta un punto di riferimento a livello europeo e non solo, grazie alle decine di esperienze positive che lungo tutta la penisola vedono avanzare di pari passo risultati ed applicazione del modello porta a porta – ha spiegato l’assessore Folli. – Parma in questo senso è una delle realtà più avanzate nelle città di medie dimensioni potendo vantare non solo una percentuale di raccolta del 75% ma anche una drastica diminuzione del rifiuto prodotto complessivo ed inviato a smaltimento”

 

 

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