17 Aprile 2019

Genitori 4.0: sopravvivere all’adolescenza in tempi digitali

Genitori 4.0: sopravvivere all’adolescenza in tempi digitali

Possiamo vietare la chat di WhatsApp se noi stessi non riusciamo a staccarcene? Nascono i primi gruppi di auto aiuto LIDAP


Un gruppo continuativo di auto aiuto per genitori secondo la metodologia LIDAP e, insieme, una serie di laboratori esperienziali dove apprendere nuovi strumenti per facilitare e incrementare le proprie competenze di ascolto e comprensione dei vissuti relazionali. “Genitori 4.0” è il progetto della Lega Italiana contro i Disturbi d’ansia, d’Agorafobia e da attacchi di Panico sez. di Parma, a supporto di mamme e papà alle prese con figli adolescenti e preadolescenti, realizzato grazie alla consulenza delle psicoterapeute Amalia Prunotto – ideatrice della rassegna nazionale “Amori 4.0” -, Samantha Vitali ed Erika Vitrano. Dalle richieste della famiglia allargata ai moti adolescenziali, da Instagram & C. alle opportunità della rete: esperti, formatori e facilitatori si confrontano sui temi delle nuove genitorialità condividendo esperienze professionali e personali.

Punto fondamentale del progetto è quello dell’uso e abuso degli smartphone e dei social, nei confronti dei quali spesso i genitori non riescono a dare una disciplina né a se stessi né ai figli. “Mamme e papà devono essere riferimento ed esempio – suggerisce la dott.ssa Prunotto –: non possiamo vietare la chat di WhatsApp se noi stessi non riusciamo a staccarcene. È quindi buona norma stabilire e condividere delle regole di famiglia come quella di non usare cellulari a tavola e di spegnerli alle 21 della sera per potersi preparare ad un buon sonno ed alla relazione con i famigliari”. La navigazione dei ragazzi va inoltre affiancata: “Like, luci e messaggi commerciali contribuiscono a creare una forte dipendenza a livello sinaptico ed operano un condizionamento pari a quello del cane di Pavlov. Occorre quindi fare attenzione a ciò che pubblicano sui social evitando sexting ed immagini provocanti che rimangono perennemente nella rete. È importante poi non mettersi in situazioni di controllo né utilizzare di nascosto i telefonini dei figli attraverso i quali si potrebbero scoprire casi di bullismo e cyberbullismo”.

Ma al centro di incontri ed iniziative sono anche altre problematiche delle famiglie di oggi: “In mezzo ai cambiamenti epocali cui stiamo assistendo – spiega la dott.ssa Vitali – la famiglia nucleare è solo una delle tipologie esistenti, accanto alla sempre più frequente famiglia allargata destinata ad ampliarsi sempre di più. Nuove figure si inseriscono pertanto in nuclei già costituiti, all’interno di un equilibrio difficile da mantenere”.

Grazie al lavoro di riflessione condivisa che avviene durante gli incontri di “Genitori 4.0”, è dunque possibile valorizzare i talenti della genitorialità per fornire un adeguato sostegno ai ragazzi: “Nel rispetto delle esperienze personali e del tutto uniche di ogni partecipante – conclude la dott.ssa Vitrano – emergono realtà sempre ricche di sfaccettature che richiedono grande flessibilità. In questo contesto è necessario sviluppare la capacità di reagire con plasticità alle difficoltà e alle frustrazioni della vita quotidiana, anche in caso di divorzi e separazioni. Con l’obiettivo di perseverare ogni giorno nonostante la fatica e gli ostacoli che si presentano”. Per info ed adesioni ai gruppi e agli eventi: 3382795278; amalia.prunotto@gmail.com; s.vitali7088a@ordpsicologier.it;
erikavitrano.psicologa@gmail.com

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *