11 Gennaio 2018

Il futuro della mobilità è l’auto elettrica. Qualcosa si sta muovendo sul mercato

Il futuro della mobilità è l’auto elettrica. Qualcosa si sta muovendo sul mercato

 Dal 2019 gli edifici di nuova costruzione dovranno prevedere una colonnina di ricarica


La nuova frontiera del mercato automobilistico potrebbe essere sempre di più rappresentata dalle auto elettriche. Questo tipo di automobile sfrutta l’energia chimica contenuta in un serbatoio energetico formato da una o più batterie ricaricabili. La diffusione dell’auto elettrica rappresenta un modo nuovo per salvare l’ambiente, in quanto le prestazioni altissime ma, allo stesso tempo, l’inquinamento pari allo zero, vanno ad unirsi per creare un modo per dare nuovo slancio al mercato delle auto e, fatto non meno importante, di inquinare meno.

A tal proposito, molti costruttori stanno iniziando sempre di più a progettare auto elettriche, tra queste c’è Carebo che, in un mercato in via di definizione sta iniziando ad avere buoni risultati. «Riusciamo a vendere 6 o 7 macchine all’anno – ammette Francesco Pazzoni di Carebo Parma– ma sono tanti i freni che bloccano le vendite». Tra questi, ad esempio, il fatto che non ci siano contributi o agevolazioni sugli acquisti, cosa che invece avviene in paesi europei come Francia, Svezia o Danimarca, che spingono sempre di più per questo nuovo tipo di vetture non inquinanti. Ad aumentare la relativa poca vendita, per il momento, è anche il costo in sé, visto che le macchine elettriche costano in media 6/7.000 euro in più rispetto alle macchine a gas, altro tipo di veicolo poco inquinante. Tuttavia, viste anche le nuove misure previste e la volontà delle istituzioni, l’auto elettrica è destinata a diventare la macchina del futuro. Nel 2019, infatti, è prevista una legge dell’Unione Europea che obbligherà ogni edificio nuovo o in fase di costruzione a dotarsi di una colonnina di ricarica, cosa che dal 2023 si amplierà ad almeno il 10% dei parcheggi degli edifici. Le colonnine di ricarica è un altro fattore importante per il mercato poco diffuso a Parma dato che, per ora, i punti dove poter ricaricare la propria auto non sono abbastanza per soddisfare le esigenze delle persone che, in un modo o in un altro, vorrebbero acquistare una macchina “green”. Ma questa, prima o poi, sarà tutta storia passata…ed esempi arrivano anche dalle grandi aziende della nostra città come Barilla che rinnovando il parco auto aziendale presso la sede centrale di Pedrignano ha installato la più grande stazione italiana per la ricarica di auto elettriche.

 
 

 

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