6 settembre 2018

Fusione Sorbolo-Mezzani? Il M5s dice SI

Fusione Sorbolo-Mezzani? Il M5s dice SI

“Mezzani, essendo al di sotto dei 5000 abitanti, ha l’obbligo di condividere i servizi con un altro Comune”


“Negare questa fusione darebbe come unica certezza quella di aver rinunciato ad una grande opportunità” – spiega l’attivista sorbolese Jonathan Albiero. Dagli attivisti del M5s arriva infatti la campagna per il SI alla fusione di Sorbolo e Mezzani.

“Un’opportunità che Mezzani non deve farsi sfuggire avendo comunque l’obbligo per legge, essendo al di sotto dei 5000 abitanti, di condividere i servizi con un altro Comune.

La storia ci insegna che l’Unione dei Comuni Sorbolo e Mezzani, che negli anni ha portato al conferimento di tutti i servizi, fa di loro, amministrativamente parlando, un unico comune già virtualmente fuso.

Questa “trasformazione” da Unione a Fusione sarebbe la naturale conclusione di un processo nato nel 2001 che ad oggi, qualora passasse il Si, potrà finalmente offrire al nostro territorio l’opportunità di essere amministrato da una maggioranza che sia l’espressione diretta del voto dei cittadini e non dall’Unione cioè un ente non diretta-mente eletto ma nominato dalle giunte comunali.

Rappresentanza territoriale elettiva, agevolazioni riguardanti le assunzioni, sblocco del patto di stabilità, priorità nelle valutazioni dei progetti, maggior competitività nei confronti degli altri comuni e i cospicui incentivi economici sono solo alcuni dei benefici che porterebbe la Fusione.

A tal proposito auspichiamo fermamente che tali benefici siano adoperati in maniera lungimirante dalla nuova amministrazione dando priorità ai bisogni del cittadino e al miglioramento del territorio e non ai propri tornaconto.

Infatti tale processo deve essere sviluppato con un unico tema comune; cioè migliorare il fabbisogno del cittadino.

Come gruppo di attivisti oggi, e perché no come Consiglieri Comunali domani, vogliamo mettere al centro il cittadino per dargli gli strumenti giusti per attivarsi in prima persona all’interno di questo nuovo ente, cercando di dar voce ad ognuno in modo tale che anche gli abitanti di ogni frazione si sentano parte di questo unico progetto comune.

A tal proposito crediamo che la fusione debba essere portata avanti solo ed esclusivamente nel caso vi sia una maggioranza per il Si in entrambi i Comuni.

Invitiamo quindi tutti i cittadini ad informarsi affinché il loro sia un voto consapevole e non dettato dal campanilismo o dal caso”.

 

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