8 Ottobre 2017

Frena diminuzione debito Comune: 20mln in meno del previsto

Frena diminuzione debito Comune: 20mln in meno del previsto

E le partecipate riprendono a produrre debito: STT in perdita si quasi 10 milioni, ridotti a 3,6 milioni grazie alla vendita di azioni Iren


Il debito del Comune di Parma continua a scendere, ma non come previsto e rispetto a quanto annunciato a giugno scorso. A fine 2016 l’indebitamento consolidato del Gruppo Parma, Comune e società partecipate (che fanno capo al Comune), è infatti di 372 milioni di euro, contro la previsione di 357 di appena tre mesi fa, quasi 20 milioni in più. Questa la tabella prodotta dal Comune allora:

Debito

Oggi l’Amministrazione comunica che l’indebitamento complessivo è di 375 milioni di euro, di cui 278 milioni nei confronti delle banche e 83 verso i fornitori. Per capire l’andamento del debito le cifre vanno comparate con il dato calcolato da questa amministrazione, sulla base di un metodo realizzato insieme all’Università di Parma, in base al quale nel 2011, secondo i dati del bilancio consolidato, l’esposizione complessiva era di 807 milioni di euro, passati a 573 nel 2012, l’anno del commissariamento e dell’insediamento del primo mandato Pizzarotti.

Una riduzione così massiccia è dovuta al fallimento di Spip (100 milioni), alla vendita della quota nella società Stu Pasubio (55 milioni), e alla legge Sblocca Italia, che ha permesso di pagare i fornitori utilizzando risorse presenti in bilancio, ma fino ad allora non utilizzabili (40 milioni). Il tutto per un totale di circa 200 milioni di euro.

Il debito è poi progressivamente diminuito grazie ad una politica molto attenta alle spese, con una riduzione degli investimenti, un taglio del personale, la vendita di azioni Iren e un aumento delle tasse verso i cittadini, che ha permesso di assestarsi a 528 milioni nel 2013, a 464 a fine 2014 e a 400 milioni a fine 2015. Con una progressione costante di quasi 50 milioni di euro all’anno. E anche nel 2016 l’assessore al bilancio Ferretti aveva annunciato un trend analogo, che però non si è verificato. E così a dicembre 2016, il debito a carico dei cittadini non è stato di 357 milioni, ma di 375.

Un debito che ha comunque dato un avanzo di 18 milioni e 600mila euro rispetto allo scorso anno e che nel dettaglio è a carico di Parma Infrastrutture per 46 milioni di euro e di Stt per 114 milioni, quest’ultima è risultata in perdita, nel 2016, di 3,6 milioni di euro, nonostante la vendita delle azioni Iren abbia garantito un’entrata straordinaria alla stessa holding di 6,2 milioni di euro

Per il futuro, l’assessore al bilancio Ferretti, ha dichiarato che “al 31 dicembre 2017, una volta concluse le azioni legate al piano di Stt, contiamo di arrivare a 325 milioni di euro. A fine 2018 la stima è di scendere sotto i 300 milioni di euro”.

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