9 novembre 2018

L’amministrazione comunale fa il Robin Hood al contrario

L’amministrazione comunale fa il Robin Hood al contrario

Il sindacato FP Cisl lamenta una scarsa considerazione per i dipendenti in forza al Comune di Parma in favore delle posizioni apicali


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa redatto da Fp Cisl:

“Si è tenuto l’incontro per valutare l’accordo in merito al contratto integrativo relativo al premio di produttività dei dipendenti dell’Amministrazione Comunale di Parma CISL FP e CSA, sono sempre stati fedeli alla parola data e all’idea avuta, oggi come ieri, ed è per questo che abbiamo deciso di non firmare l’ipotesi di questo accordo. Non entriamo qui nel merito all’esito della votazione svolta durante l’assemblea unitaria che si è tenuta lo scorso 5 novembre, né vogliamo commentare la tarantella dei numeri dei consensi sbandierati nella nota( visto che non esiste nessun verbale di votazione) ma vogliamo sottolineare che anche in quella sede la nostra posizione è stata chiarissima, ossia mettere in discussione l’impianto ed i principi della proposta dell’Amministrazione.

Qui invece vogliamo entrare nel merito delle ragioni che hanno sostenuto da sempre la nostra posizione, ragioni che abbiamo sempre rivendicato all’Amministrazione. Dal Fondo di proprietà di tutti i lavoratori sono stati strappati 85000 Euro per poter pagare la retribuzione di 6 nuovi titolari di Posizioni Organizzative (che si aggiungono alle altre 60) che l’Amministrazione ha deciso d’imperio di attivare, senza azionare nemmeno un percorso di condivisione preventiva con la RSU e le Organizzazioni Sindacali sull’autentica necessità funzionale di queste neonate posizioni di vertice.

Il risultato di questa manovra è: meno risorse per tutti e molte più risorse per pochissimi. L’architettura di valore dell’ accordo proposto alle Organizzazioni Sindacali e alla RSU è sempre uguale : si continua a costruire profonde diseguaglianze tra i dipendenti che tutti insieme compongono l’intera famiglia professionale dell’ Amministrazione .
Molti settori che compongono il sistema organizzativo restano esclusi da sufficienti percorsi di valorizzazione reale del loro impegno professionale ( a titolo di esempio citiamo; il personale Amministrativo, il personale del Settore Sociale, gli Operatori di Sportello)e viene resa più acuta la frattura tra chi percepisce somme di salario di produttiva’ davvero ai minimi termini e chi invece potrà continuare ad avere somme che sono elevate a valori di molto maggiori rispetto a tutto il resto del personale.

Anche l’ ipotesi di attribuzione delle indennità (le “indennità per condizioni di lavoro”) non fa che aumentare le differenze lasciando alla disponibilità totale dei singoli Dirigenti il compito non solo di decidere quali attività siano da considerare rischiose e/o disagiate e quali lavoratori le svolgano, ma anche quanto riconoscere in termini economici per ognuno di loro.
Sempre per illuminare una verità matematica: un’assistente sociale può ambire a ricevere un’indennità per condizioni di lavoro fino ad un massimo di 2 €. a fronte di una professionalità che espone, giorno dopo, questo team di lavoratori a enormi rischi individuali e a un disagio ormai non più tollerabili.

In coerenza con la propria modalità di conduzione del proprio ruolo di Presidente della Delegazione Trattante dell’Amministrazione, il Direttore Generale Marco Giorgi, ha sempre risposto alle richieste di modifica ,alcune delle quali a costo zero, come la richiesta rendere trasparente, ai dipendenti, chi fa che cosa e quanto percepisce all’interno del Comune a titolo di indennità, progressioni economiche, etc. con un autoritarismo borbonico che non ha mai lasciato spazio ad una autentica possibilità di condivisione alternativa alla proposta dell’Amministrazione. E di certo la trasparenza non è un costo economico!

Non è mai stato Nostro interesse, coltivare polemiche senza sostanza ma la nostra azione è sempre stata dettata dall’impegno a dare risposte e soluzioni al sacrosanto bisogno di valorizzazione di Tutti la collettività professionale del Comune di Parma.

Facendo anche scelte differenti ma non creando vere e proprie diseguaglianze. Abbiamo chiesto sempre anche di rendere davvero partecipato e trasparente a favore a tutti i dipendenti il percorso di generazione dell’accordo. Di fronte a tutti i No ricevuti in risposta dall’Amministrazione ci siamo sentiti in dovere di respingere l’accordo. Il tempo per costruire un’alternativa positiva che riduce le distorsioni prima dell’accordo definitivo e’ ancora attivo. Se l’Amministrazione non cambierà la propria volontà , CISL FP e CSA continueranno a provare a spegnere questo comportamento che opprime tanti e riconosce pochi”.

 

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